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Bonora: "Bezzecchi e Martin chiedono una Aprilia più stabile, gliela daremo"

VIDEO "I piloti, anche il caollaudatore Savadori, vogliono una moto più facile da gestire, che reagisse meno alle perturbazioni e ai cambi di grip. Abbiamo lavorato molto e abbiamo fatto dei passi in avanti. peccato che Martin non possa provare"

Paolo Bonora, race manager Aprilia, è l'uomo adatto per parlare dei primi chilometri della nuova RS-GP 26, l'arma con la quale la casa di Noale proverà a chiudere il piccolo gap che ancora la divide da Ducati.

Con due piloti di assoluto livello come Marco Bezzecchi e Jorge Martin, presente a Sepang ma non in pista per i postumi di una recente operazione, ci si aspetta di migliorare le già ottime prestazioni del 2025, anche se come tutte le Case un occhio di Aprilia è al 2027 ed alla nuova 850 cc il cui motore già urla al banco prova.

“Si ricomincia, anche se in realtà è come se non avessimo mai smesso - ci antipa Bonora, con probabilmente ancora nell'orecchie il ruggito del più più recente V4 - Abbiamo portato qui a Sepang tutto il lavoro fatto nell’inverno: otto moto con specifica 2026 e faremo anche qualche test con le 2025, per avere dei riferimenti. Avremo un programma di test molto serrato, sia da parte del team ufficiale che da quella di Trackhouse”.

Non possiamo non chiederti dell’assenza di Martin, ancora convalescente dopo le due operazioni di metà dicembre.
“Dal punto di vista personale, dispiace molto, ma vogliamo guardare con positività e speriamo di averlo in Thailandia al 100%. Fortunatamente ha fatto quel controllo perché non si sentiva a posto e ha scoperto di doversi sottoporsi a un altro intervento. Dopo averlo fatto, ha avvertito da subito un miglioramento e proseguirà la sua attività di recupero per avvicinarsi con fiducia al test in Thailandia”.

Dal punto di visto sportivo cosa implica?
“Dispiace che un pilota ufficiale debba mancare un test così importante e il nostro fidato Lorenzo Savadori dovrà rimboccarsi le maniche! Dovremo dargli tanta energia perché 6 giorni di test a Sepang sono un bello sforzo, ma lo aveva già fatto lo scorso anno e ci fidiamo di lui. Stiamo riadattando il programma di prove e cercheremo di portare a termine il piano previsto, in modo anche di fare trovare una moto già a posto ad Jorge per il suo primo test”.

Nella presentazione a Milano, avete mostrato la RS-GP 2026 già con una soluzione aerodinamica evoluta, ma questo fa pensare che non sia la versione definitiva.
“Nei test di Valencia, a novembre, avevamo portato un nuovo step aerodinamico, coprendolo con una livrea zebrata. Ora vedrete quelle linee in nero carbonio, ma ci saranno evoluzioni, ne avremo in tutte le varie zone della moto e questo è sintomo di una bella vivacità tecnica in quell’area”.

Abbiamo sbirciato già oggi e abbiamo visto tante prove sui codoni. Sappiamo che chiamate il più tondo Obelix e quello con le ali Asterix, qui ci sarà anche Idefix?
“Vogliamo riconfermare le sensazioni avute a Valencia su una pista diversa, questo è un circuito molto più completo, più veloce, più largo, dove si impegna di più la moto. Ci sarà di tutto e di più (ride) e non solo dal punto di vista dell’aerodinamica”.

Ci dai qualche anticipazione?
“Dall’inizio dell’anno scorso abbiamo iniziato a percorrere una strada per rendere più stabile la moto. Bezzecchi e Martin, ma anche quelli di Savadori, ci chiedevano una moto più facile da gestire, che reagisse meno alle perturbazioni e ai cambi di grip. Abbiamo lavorato molto e abbiamo fatto dei passi in avanti, che si erano visti da metà stagione in poi, e stiamo continuando. Stiamo lavorando sull’erogazione del motore e sull’elettronica”.

L’anno scorso avete trovato quella costanza che vi mancava, cosa serve ancora alla RS-GP?
“Sicuramente, dobbiamo confermarci. In passato avevamo faticato in alcune piste e siamo riusciti a migliorare la nostra costanza, senza perdere tanto in quei circuiti dove storicamente eravamo sempre andati bene. È questione di compromessi. Abbiamo recuperato in quelle piste più stop&go, dove serve girare stretto. Quindi dobbiamo confermarci, dalla parte di Marco, che ha una base buona e conosce meglio la moto, capendo se le evoluzioni portare a Valencia potranno essere un vantaggio. Dal punto di vista di Jorge, dovremo recuperare lui e trovargli una base, perché lui ha girato molto meno di tutti gli altri piloti. È importante per noi farlo sentire bene in sella e iniziare a cucirgli addosso i setting dedicati a lui. Partiremo da una base molto vicina a quella di Marco, che vediamo sta funzionando, e poi seguire le due linee di sviluppo che i piloti richiedono”.

Quali sono le aspettative per questo 2026?
“Non vogliamo porci nessuna aspettativa in più dell’anno scorso, ma… dobbiamo fare meglio dell’anno scorso! (ride) Sappiamo che le prestazioni dei nostri piloti ci sono, non abbiamo assolutamente nessun dubbio, e dobbiamo permettere a tutti, parlo anche di Fernandez e Ogura, di migliorare. Nel 2025 abbiamo fatto un finale di stagione in crescendo, degli ottimi risultati, vincendo anche con Raul, quindi le aspettative sono buone, ma abbiamo imparato che ogni anno è a sé. Non dobbiamo fidarci delle sensazioni dell’anno scorso, partiremo come abbiamo sempre fatto, conoscendo le nostre potenzialità, ma senza perdere mai il focus”.
 

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Paolo Scalera