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Aki Ajo: "Acosta è cresciuto come pilota, ma soprattutto come persona"

Il team manager KTM: "sono contento di come Pedro sia migliorato nell'atteggiamento e nel lavoro. Alti e bassi per Bastianini, dobbiamo trovare costanza. Alla fine, sono contento di questo 2025"

MotoGP: Aki Ajo: "Acosta è cresciuto come pilota, ma soprattutto come persona"

Il 2025 di KTM non era iniziato sotto una buona stella, la crisi finanziaria che aveva colpito l’azienda si era logicamente ripercossa anche nelle corse. Le aspettative erano tante, ma i risultati sono tardati ad arrivare. La seconda metà di stagione ha dato qualche soddisfazione, grazie soprattutto a Pedro Acosta che ha tenuto sulle sue spalle il progetto. Anche se non si può dimenticare che KTM non vince nella classe regina da ben tre anni.

Nonostante tutto questo, il team manager Aki Ajo mette il segno più sul bilancio finale, come ha spiegato a motogp.com: “è stata una stagione speciale per noi, l’inizio dell’anno è stato duro, ma siamo principalmente contenti dei progressi che abbiamo fatto. Come ripeto sempre, io guardo ai piccoli passi, fare progressi capendo, ed è quello che è successo quest’anno. Dobbiamo essere abbastanza contenti di dove siamo, soprattutto se guardiamo ai risultati e ai punti ottenuti nella seconda parte della stagione, specialmente con Pedro che ha fatto tanti podi. Abbiamo fatto un passo in avanti in generale. Dobbiamo concentrarci concentrarci sul nostro lavoro. Ora siamo più costanti e penso sia la chiave per tornare davanti”.

Resta il fatto che, a fine anno, Acosta è stato l’unico pilota KTM nei primi posti della classifica generale, grazie alla 4ª posizione. Gli altri sono tutti fuori dalla Top 10: Binder 11°, Bastianini 14°, Vinales 18°.

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Acosta è cresciuto come pilota, ma soprattutto come persona - ha sottolineato Ajo - Era il suo secondo anno in MotoGP, la prima parte della stagione è stata una sfida per lui, è stata stressante, le aspettative era più alte e non è stato semplice per lui gestire la situazione. Sono veramente contento di come Pedro sia cresciuto nell’attitudine, nel lavoro e in generale nel focus sul quello che è importante.

Che Acosta sia il gioiello di famiglia non c’è dubbio, ma gli altri piloti hanno deluso. Parliamo del veterano Binder come del nuovo acquisto Bastianini, mentre Vinales ha pagato un brutto infortunio capitatogli quando era sulla strada giusta.

L’infortunio di Maverick è arrivato in un brutto momento, quando stavamo migliorando - il rammarico di Aki - Era il pilota  che stava spingendo il progetto in avanti, Aveva la giusta attitudine. Enea ha avuto alti e bassi, ma anche dei buoni momenti. Dalla sua parte, siamo concentrati per trovare costanza, un po’ come per Brad”.

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Matteo Aglio