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Fernandez: "Hanno tagliato potenza, per me sarebbe il momento per ridarla"

"Gli ingegneri sono stati molto cauti con il V4, ma così soffro troppo e non posso capire come si comporta il motore. Non mi aspettavo sarebbe stata così difficile e non avere fatto test dopo il GP di Misano non aiuta"

MotoGP: Fernandez: "Hanno tagliato potenza, per me sarebbe il momento per ridarla"

Non è il momento di guardare troppo alla prestazioni assolute, ma vedere la Yamaha V4 costantemente ultima sia nella classifica dei tempi sia in quella delle velocità massime a Sepang non è il migliore biglietto da visita. Nulla di preoccupante, perché i motivi sono chiari, ma Augusto Fernandez, in questa sua seconda wild card dopo quella di Misano, sperava che la strada fosse leggermente più in discesa. I tecnici hanno deciso di togliere potenza al motore, in modo da non avere problemi di affidabilità e riuscire a raccogliere più dati possibile. Forse, però, sono stati troppo cauti.

Ieri avevo detto che sarebbe stato difficile a causa della riduzione di potenza del motore perché ne hai bisogno su questa pista. Mi aspettavo sarebbe stato complicato, ma non così, sono stato troppo ottimista, sento molto la mancanza di potenza” lamenta Fernandez.

È il limite più grande?
Non mi sento male in sella, ma perdo tanto in ogni accelerazione, non solo in velocità massima. Non è che il motore non abbia potenza, ma sono stati molto cauti. Per me è un po’ difficile quando sono in rettilineo. Devo concentrarmi sulle sensazioni e dimenticarmi un po’ dei tempi e non è semplice”.

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Aumentare la potenza è fuori discussione?
Dicono che non è il momento, anche se per me dovremmo dare piena potenza per capire il vero carattere del motore. So anche che non abbiamo molto tempo, quindi dobbiamo continuare a lavorare”.

Quali sono le sensazioni in sella?
Sono diverse da quelle di Misano e più simili a quelle dei test a Barcellona e Brno. Abbiamo anche avuto dei problemi alle due moto nelle FP1, entrambe non funzionavano bene, e poi abbiamo sbagliato strategia nel pomeriggio, ho potuto usare solo una gomma nuova per il time attack. È stata una giornata un po’ complicata e anch’io posso migliorare nella guida. Per il resto del fine settimana mi concentrerò su me stesso, sulle mie sensazioni e vedremo cosa sarà possibile fare. Oggi è stata dura”.

Sei ripartito dal setup di Misano?
No, perché le sensazioni sono completamente diverse, c’è una geometria diversa da quella di Misano ed è stato come ripartire di nuovo da zero. Anche perché, quando cambi la geometria, l’elettronica funziona in modo completamente diverso. Stiamo cercando di trovare con i numeri una base, non l’abbiamo ancora.

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Quali sono le più grandi differenze rispetto alla tua prima wild card?
È una pista completamente diversa. Misano ha tantissimo grip, le gomme non calano e puoi spingere ogni giro come fossi in qualifica, mentre Sepang oggi non c’era aderenza e ha un layout molto differente. Inoltre, quando hai una base, fai cambiamenti di millimetri, mentre noi ora stiamo lavorando sui centimetri e questo rende anche per me difficile trovare il ritmo”.

Quartararo lamentava il fatto che non hai più fatto test dopo il GP di San Marino.
Vorrei anch’io guidare di più, anche perché è difficile arrivare in un fine settimana di gara senza avere il ritmo. Non sto guidando certamente al mio massimo, forse riuscirò domani, ma dovremo migliorare il programma dei test per il prossimo anno”.

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Matteo Aglio