E' felicissimo di aver smentito le sue stesse parole Pedro Acosta, che era partito aspettandosi un weekend "difficile sulla carta" e si è ritrovato a chiudere la prima giornata di libere a Sepang in testa alla classifica. Non è mancata poi l'adrenalina, che ha indotto lo spagnolo ad alcuni errori, complici forse le condizioni del tracciato rese difficili dalla pioggia, ma che non ha sporcato un inizio di weekend sicuramente al di sopra delle aspettative iniziali. Resta però la grande incertezza della gestione delle gomme, tallone d'Achille di una KTM che nonostante gli evidenti passi in avanti in quest'ultima fase di campionato, fatica ancora a brillare in termini di risultati, seppur rimanendo la terza forza in campo.
"Non è stata la maniera migliora di iniziare una sessione - esordisce Acosta - mi dispiace per il team perchè quello non era il modo per essere veloci, abbiamo perso molto tempo a inizio sessione. Dobbiamo cercare di rimanere più concentrati perchè queste cose non dovrebbero accadere. Sono soddisfatto però del passo dopo la caduta, sulla carta doveva essere un fine settimana duro, ma entrambi i time attack sono andati bene e sono contento anche della comunicazione nel box. Sapendo di non avere altri aggiornamenti, altre armi, da qui a Valencia, e sapendo quanto problematico sia il consumo delle gomme, stiamo cercando di concentrarci sui piccoli dettagli che potrebbero fare la differenza. Quando siamo così al limite con le gomme ogni piccola cosa aiuta, quindi sono molto contento di come stiamo gestendo la situazione nel box, ed è importante".
Questa problematica con le gomme potrebbe inficiare sulle due gare.
"Vedremo, innanzitutto dovremo fare una buona qualifica. Sappiamo che ci aspettano delle gare lunghe se non saremo in grado di gestire l'usura, e questo potrebbe valere anche per la sprint, ma sto migliorando nello stile di guida e nel modo in cui condivido le mie sensazioni nel box, quindi credo che la stiamo gestendo bene".
Pol Espargarò: "Dai test sono cambiate molte cose"
Ancora una volta in pista in sostituzione di Vinales, Pol Espargarò ha dovuto affrontare la prima giornata di libere in Malesia in condizioni fisiche difficili dovute alla febbre. Ciò nonostante lo spagnolo è riuscito sulla sua KTM a strappare un 8° ed un altrettanto importante accesso alla Q2. Molte cose sono cambiate dai test, e la bassa presenza delle Ducati in cima alla classifica apre un ventaglio di possibilità alle case rivali.
"Questa notte mi sono svegliato alle quattro, ieri sono stato male e pensavo fosse il massimo, invece lo è oggi - le prime parole di Pol - dobbiamo controllare molti dettagli perchè mi sentivo troppo morbido, e le temperature hanno peggiorato la cosa. Quando mi sono trovato a fare dei giri per ritrovare il mio passo, farlo per un giro è fattibile perchè con la gomma nuova fai quello che vuoi, ma con quella usata bisogna faticare di più sulla moto e questo mi ha creato delle difficoltà. Alla fine però sono contento, abbiamo centrato la Q2 e Acosta è stato il più veloce il che mi rende ancora più felice".
C'è ancora margine per il weekend?
"Siamo a quattro decimi da Pedro e a poco più di due decimi da Miller, ma ho commesso alcuni errori, in particolare nel T4 nelle due curve prima del rettilineo. Pedro invece ha fatto un T4 fantastico. La moto funziona bene qui, perlomeno nel giro veloce. Vediamo domani se riusciremo a non distruggere la gomma come è successo in Australia, in quel caso sarà un vero problema".
I piloti KTM sembrano concordi sul fatto che bisogna avere una guida liscia su questa moto.
"Sto diventando vecchio e non riesco più a guidare come prima - scherza Pol - Pedro in Australia è riuscito a ingresso curva a far slittare la moto, il che gli permette di girare la moto più velocemente. Qui in particolare frena molto tardi, nel T4 mi sta distruggendo in frenata ed è ciò che fa la differenza in quel settore. Speriamo quindi che questa volta non debba difendersi ma che possa attaccare".
Cosa è cambiato dai test?
"I tempi sono molto veloci, ma sono cambiate molte cose. Ora ci sono molte Yamaha di fronte, ed anche le Honda, abbiamo due KTM mentre invece non vedo molte Ducati, in un tracciato in cui di norma sono sempre state competitive, il che non è male come situazione".