Profile picture for user Chiara Rainis

Bastianini: "A Motegi abbiamo sofferto molto, ma per Mandalika sono fiducioso"

"I tracciati che mi hanno premiato nel 2024 con Ducati, quest'anno non sono stati amici, però la nuova specifica dell'anteriore e l'asfalto diverso dal Giappone mi fanno essere ottimista". Vinales: "Sto meglio, ma mi manca ancora la piena mobilità della spalla"

MotoGP: Bastianini: "A Motegi abbiamo sofferto molto, ma per Mandalika sono fiducioso"

L’ultimo round disputato non è stato dei più felici per Enea Bastianini. Ko al sabato pomeriggio e 11esimo nel GP, il pilota Tech3 si è presentato a Mandalika consapevole dei limiti della sua moto, ma ugualmente desideroso di riscatto.

Dal Giappone ci aspettavamo di più in termini di velocità e invece abbiamo faticato. Questo però è un tracciato molto diverso, per cui, prima di trarre conclusioni, preferisco aspettare il responso della pista. Solitamente qui il primo turno è molto difficile in quanto la superficie è sporca, di conseguenza bisognerà attendere le pre-qualifiche per avere una risposta più veritiera”, ha considerato.

Rispetto a Motegi dovremmo avere meno impennamento e questo dovrebbe esserci d’aiuto. A mio avviso è proprio quella una delle problematiche più rilevanti della nostra moto e su cui dovremo lavorare per il futuro. Nel 2024 Acosta era stato molto veloce. Chiaramente la RC16 di oggi è diversa, comunque vedremo”, ha evidenziato.

Follow

Nella passata edizione il romagnolo, allora in forza alla Ducati Lenovo, si era difeso bene, tanto da salire sul secondo gradino del podio della Sprint. Un buon augurio per l’inizio di weekend. “Fino ad ora i circuiti che mi avevano visto competitivo l’anno scorso, in questa stagione non mi hanno premiato. Ma in questo caso credo di poter essere efficace. Per l’occasione avremo delle nuove specifiche sull’anteriore, quindi bisognerà capirle anche se credo possa funzionare bene sulla mia moto”, ha ammesso.

Provando a snocciolare cosa ancora non quadra sulla KTM, il 27enne ha spiegato: Ci manca percorrenza. Specialmente nelle curve lente siamo obbligati ad arrivare con molto carico sull’anteriore, fermarci e ripartire.  Ciò non ci consente di uscire veloce, come abbiamo visto in Giappone, ma pure a Misano. Questa è sicuramente un'altra problematica da risolvere, perché stiamo faticando e non stiamo andando come previsto. In più in fase di uscita patiamo troppo l’impennamento”, ha concluso.

Vinales: "mi manca ancora mobilità nella spalla"

Dall’altro lato del box, quello di Maverick Vinales,  si respira un’aria di discreto ottimismo grazie ai miglioramenti fisici seguiti all’infortunio del Sachsering.

Podcast

"Adesso sto meglio e ho guadagnato in forza, tuttavia manco ancora di mobilità. In gara in Giappone ho sofferto di meno e in generale il recupero si sta rivelando più rapido delle attese. Sto facendo di tutto per far funzionare la spalla. Sicuramente però ho ancora dei limiti, in particolare nei cambi di direzione e nelle frenate lunghe sulla sinistra.  Non è comunque una scusa. Qui dovrebbe essere più semplice, seppure per temperature e lunghezza della corsa Mandalika, come Buriram, sia dura da affrontare. Ma alla fine è così per tutti”, ha analizzato.

Tornado con la mente a Motegi, l’iberico ha ammesso di aver faticato. “Abbiamo sofferto molto. Mi sembrava di essere al primo appuntamento dell’anno. Qui però l’asfalto è diverso, così come lo sono il grip e le gomme, per cui per prima cosa dovrò riacquisire le vecchie sensazioni e poi migliorare la moto”, la sua dichiarazione.

Chiare sono le pecche che stanno rendendo la guida dell’ex Aprilia meno efficace. “In Giappone, anche se via via è migliorato, abbiamo patito molto il saltellamento, specialmente prima dell’ultima curva e alla curva 6, che era la sezione veloce. Normalmente non ci faccio caso, ma adesso che sono infortunato non posso guidare senza soffrire”.

Infine, alla domanda su come fosse andata la parata dei piloti a Mataram, lo spagnolo ha replicato: “Non sono andato. Mi sono allenato. Lo scorso anno era stato pazzesco. La gente è molto appassionata ed è positivo”.

Share this article
Chiara Rainis