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Marini:"Nelle Sprint soffriamo sempre di vibrazioni. Domani si può fare meglio"

"E' difficile da capire come mai nelle Sprint abbiamo questo problema. Comunque resta un ottimo week-end per la Honda. Devo migliorare nell'ultima fase della frenata, oggi non riuscivo ad attaccare Quartararo e la pressione dell'anteriore è salita"

MotoGP: Marini:"Nelle Sprint soffriamo sempre di vibrazioni. Domani si può fare meglio"

Luca Marini ha terminato la Sprint Race nella posizione da cui l’aveva iniziata, la settima, a 9 secondi dal vincitore Pecco Bagnaia. Qualche vibrazione di troppo nella gara breve - come spesso accade, ci confida - e un’ultima fase di frenata non perfettamente a punto sono stati gli handicap che ne hanno plafonato la prestazione, non consentendogli di sferrare l’attacco su Fabio Quartararo per lanciarsi in rincorsa su una Top5 alla portata. Domani, dice il pilota in tuta HRC, “si può ottenere di più”, e certamente la prestazione solida del compagno di squadra Joan Mir, giunto ai piedi del podio, lascia intuire un potenziale effettivamente superiore. La Honda cresce a vista d’occhio, come i bambini nei primi mesi di vita, e una bel trofeo sul circuito di casa non è poi così impensabile.

“Oggi in gara abbiamo avuto molte vibrazioni, come sempre nelle Sprint. E’ difficile da capire come mai questo problema emerga più nella sprint che nel resto del week-end - si chiede il #10 - Ma è così è dobbiamo adattarci imparando a guidare anche sopra le vibrazioni. Comunque resta un week-end molto buono, siamo davvero soddisfatti, avere tre moto direttamente in Q2 è un risultato importante. Dobbiamo continuare a migliorare nell’ultima parte della frenata, ma nel complesso abbiamo fatto un ottimo lavoro e il livello complessivo della performance è buono. Credo che nella gara di domani potremo ottenere di più”.

Oggi anche Mir è andato molto forte, secondo in qualifica e quarto in gara.
Joan in qualifica ha fatto un giro perfetto, io ho sbagliato la curva 10 e ho perso del tempo. Ma queste sono cose che possono succedere quando ti porti al limite in frenata per il time attack. Comunque al momento, come ho già detto, è un ottimo week-end per noi”.

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“Si, abbiamo qualche idea per il warm-up. Dobbiamo trovare qualcosina in frenata perché oggi non mi sentivo a mio agio nel portare l’attacco a Fabio [Quartararo]. Ero più veloce di lui ma è stato difficile perché la temperatura della gomma anteriore è salita tanto e la mia gara si è fatta più complicata”.

Ti sei spiegato come mai ieri ci sono state così tante cadute in pista?
Le cadute sono dipese dal fatto che nelle FP1 non abbiamo usate le gomme corrette perché non ne avevamo a sufficienza. L’anno prossimo questo problema non ci sarà. Un altro fattore è che dobbiamo usare lo stesso anteriore usato per più turni di prove e quindi siamo un po' al limite. Per il resto, quando si cade in qualifica è perché si sta spingendo troppo”, ha analizzato in chiusura Marini.

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Gianluigi Mazza