Pecco Bagnaia ha chiuso i test di Misano con l’ottavo crono, tornando a parlare con i media dopo il silenzio della domenica. Il piemontese è sembrato soddisfatto del lavoro svolto, ma al tempo stesso ha preferito tenere i piedi ben ancorati a terra. Parole calibrate e nessuna promessa, perché la verità di quanto fatto la scopriremo solo tra due settimane a Motegi. Al tempo stesso però non manca il riconoscimento verso Casey Stoner, che quest’oggi è stato al suo fianco durante un lunedì a dir poco cruciale.
“Oggi era importante sfruttare questa giornata per focalizzarci su ciò che abbiamo senza dover provare nuove componenti – ha esordito – Abbiamo provato a muovere alcuni pesi e cambiare assetti per capire la direzione. Devo dire che ero abbastanza competitivo, infatti ero molto veloce sul passo, soprattutto con gomme usate, cosa che ultimamente non riuscivo a fare. Di certo questa pista mi aiuta, nonostante la caduta nel finale. Sono abbastanza fiducioso che ci siamo mossi verso la giusta direzione, anche se non so riusciremo a portare tutto a Motegi”.
Quali ambizioni hai per Motegi?
“Voglio rimanere calmo. Il team sta lavorando in maniera incredibile per aiutarmi a ritrovare quella competitiva che mi manca. Qualora dovessimo essere lì, dirò che saremo nuovamente in grado di lottare per il podio, in caso contrario dovremo continuare a lavorare nella giusta direzione come oggi”.
Quanto era diversa la pista in confronto a ieri?
“Rispetto a ieri non c’era grandissima differenza. Oggi c’era forse più grip in alcune curve, ma è non come a Barcellona, dove la situazione cambia tantissimo, oppure Aragon”.
Dopo la caduta di ieri, avete deciso di cambiare i programmi del lunedì. Come mai?
“Ieri eravamo più o meno tutti contenti della mia caduta, perché almeno ci ho provato. Spesso cadere non è una brutta cosa, perché ti aiuta a capire e analizzare quello che hai. Detto ciò abbiamo preferito dimenticare la gara, ma pianificare un test diverso dal solito, ovvero evitare di focalizzarci su nuove componenti, ma pensare solo a ciò che avevamo valutando le sensazioni e la prestazione”.
Quanto è stato importante avere Stoner nel box?
“Ad un certo punto stamani vedevo Casey lavorare sulla mia moto! – scherza - Se fosse possibile lo vorrei sempre con me, ma non lo è, giustamente. Quando una persona può sfruttare il parere di uno come Stoner è fondamentale. Tra di noi ci troviamo bene, abbiamo le stesse idee ed è venuto tutto molto naturale. Lui ha un rapporto fantastico con Gabarrini ed è dal 2021 che siamo in questa situazione di aiuto. Lui è molto analitico nei commenti.. a volte anche troppo (ride). Ha un occhio incredibile, come anche Poggiali, hanno lavorato insieme”.
Ieri, ai microfoni di Sky, Dall’Igna ha detto che anche lui e i tifosi hanno perso la pazienza, non solo tu…
“Dipende sempre dalla domanda, perché messa giù nel modo giusto non doveva essere critica. Ogni tanto voi giornalisti siete un po’ fetenti… (ride) Come ripeto da diverse gare, l’atmosfera nel box è sempre la stessa, lavoriamo assieme e i ragazzi sono in difficoltà quanto me. Tutti stanno cercando di darmi quanto ho bisogno e anche la squadra non è felice del momento, perché vorrebbero vedere primi e secondi i loro piloti, mentre io ho sofferto negli ultimi GP. È giusto che non ci sia felicità, ma ci stiamo lavorando per arrivare”.
Rispetto a ieri hai migliorato di circa un secondo…
“Non voglio dire nulla, perché è meglio così. Sicuramente a livello di passo è ritmo è stata una giornata positiva, dato che la gomma aveva 21 giri e questa cosa non succedeva da tempo. Ci sono ancora dei limiti, ma stiamo cercando di spostarli più avanti”.
Come vivi questo momento dal lato umano?
“Io sono uno che riesce a staccare quando va a casa, infatti ieri sera sono andato a mangiare le tagliatelle con gli amici. Ovvio che in questa situazione si pensa al dettaglio, dalla dieta all’alimentazione, con l’intento di performare bene. Essere ossessionati è un pro e un contro, di conseguenza serve il giusto bilanciamento. Personalmente mi sono stufato di fare così male e non voglio più”.