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Delbianco: "Sto vivendo un momento straordinario, mai vinto due volte in un giorno"

"Abbiamo fatto un lavoro eccezionale e siamo migliorati come squadra, senza usufruire di concessioni. Dopo questo Round non cambierò atteggiamento: punto a conquistare il titolo e ad essere più veloce possibile"

SBK: Delbianco: "Sto vivendo un momento straordinario, mai vinto due volte in un giorno"

Dopo aver conquistato Gara 1, Alessandro Delbianco si è ripetuto in Gara 2 concludendo come meglio non poteva la Bardahl Racing Night di Misano.

“Ci tenevo particolarmente ad ottenere un buon risultato - ha dichiarato al termine della prima manche -  Ieri avevo avuto un problema a fine qualifica per cui sono entrato in gara un po’ alla cieca senza aver fatto il warm up, ma il team è stato fantastico e mi ha permesso di spingere quasi al massimo. È la dimostrazione che si vince in gruppo perché da solo sarebbe stato impossibile. Il ritiro di Pirro? Non sapevo nulla, anche perché sono sempre attorniato da Ducati, e in questo caso era quella di Baldassarri”.

“Le SBK hanno meno controlli di una moto di serie, per cui quando dalla Production arriva un campione come Lorenzo si rivela subito competitivo. È un rischio in più, però è bello vincere quando il livello si alza”, ha aggiunto a proposito della performance del collega vincitore nella categoria Produzione.

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Intervistato a caldo dopo il trionfo pomeridiano il riminese ha detto estasiato: Due vittorie in un giorno è la prima volta che mi capita e me le gusterò bene. Questo pomeriggio ero messo meglio anche dal punto vista fisico dato che in mattinata avevo dovuto lottare un po’ con la moto”.

“Tra le due corse la squadra ha modificato un paio di cose che ci hanno permesso di svoltare. In sella mi sentivo benissimo.  Avevo paura viste le difficoltà di stamane e all’inizio ho cercato di fare qualche giro un po’ soft, poi però ho preso margine. Sono contento perché sto vivendo un momento straordinario e con la moto mi sento un tutt’uno. Spero di continuare così. Ci tengo a salutare il mio capotecnico Damiano che non è qui, ma a Balaton dove Gardner, il suo pilota, si è fatto male e gli auguro una pronta guarigione”, ha proseguito prima di omaggiare il suo team e di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

Abbiamo fatto un lavoro eccezionale come squadra. In questo sport si tende sempre a screditare, ma vanno riconosciuti i meriti. Stiamo correndo con la moto del 2024, motorista, ingegneri e meccanici, il pilota e pure la maglia non sono cambiati. È anni che sono vicino a Pirro e di passi avanti ne ho fatti sempre, anche quando mi alleno al kartodromo. Assieme con il team siamo migliorati senza usufruire di concessioni che Yamaha ha avuto soltanto prima che arrivassi io, ossia quattro anni fa. Il nostro desiderio è di affermarci come Pirro e Barni hanno fatto fino ad adesso”.

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Dopo aver dimostrato di saper vincere, il romagnolo ha promesso che proseguirà con questo atteggiamento volitivo. “Continuerò a comportarmi così perché punto a conquistare il titolo e ad essere più veloce possibile”, ha affermato sottolineando poi i propri punti di forza.

“Ogni pilota ha la sua dote. Io ho sempre faticato a fine gara però nello stretto vado meglio degli altri. Una lacuna erano i settori veloci, come al Mugello e a Vallelunga. Ci ho lavorato e ho fatto progressi che ora  si sommano a ciò per cui mi sono sempre distinto”, il suo ragionamento.

Infine, alla domanda se avesse domandato al suo muretto di segnalargli la caduta di Michele nella gara del pomeriggio, vista la mancata segnalazione in mattinata, il pilota DMR ha replicato: “No, ma ci siamo intesi subito”.

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Chiara Rainis