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Bradl sconsolato: “Honda mi fa provare cose che non funzionano”

Il collaudatore tedesco non ha usato mezzi termini a Misano: “Siamo in un vicolo cieco, non abbiamo trovato una soluzione per riuscire a migliorare in qualche modo e uscire da questa crisi”

MotoGP: Bradl sconsolato: “Honda mi fa provare cose che non funzionano”

I giorni passano, ma la strada che separa la Honda dalla luce in fondo al tunnel non sembra farsi più breve. Anzi. In coda alla classifica Costruttori con poco più della metà dei punti della Yamaha, che la precede al quarto posto, la Casa dell’Ala Dorata torna a Misano sulla scia di un Round segnato dai problemi di salute dei suoi due piloti ufficiali e una giornata di test tutt’altro che rivoluzionaria. 

“Il piano è di provare un po’ di tutto. Non abbiamo un prototipo, ma abbiamo molte parti che stiamo utilizzando sulle nostre moto attuali. Stiamo provando l’aerodinamica, il motore, e alcune parti del telaio. Stiamo provando tutto ciò che possiamo provare” ha spiegato il Team Manager Alberto Puig ai microfoni del sito della MotoGP, parlando del lavoro svolto in Romagna.

Tanti pezzi di un puzzle ancora ben lontano da trovare la sua risoluzione, perché il divario da colmare è troppo ampio per poter essere chiuso con qualche piccolo miglioramento qua e là. Proprio per questo il cauto ottimismo di Luca Marini e la tranquillità di Johann Zarco dopo il lunedì di test vanno soppesati con la delusione palpabile di Joan Mir, preoccupato e sconfortato dalla mancanza di una nuova RC213V per il 2025, e con la stoccata sferrata dal collaudatore Stefan Bradl ad HRC poco prima della partenza del Gran Premio di San Marino. Nel quale era impegnato in veste di wildcard.

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“Bisogna prenderla con un po’ di senso dell’umorismo. Mi costringono a guidare con cose che non funzionano. Nel Warm Up abbiamo provato una cosa che, per certi versi, era l’ultimo passo per avere ancora una speranza. Anche questa volta non ha funzionato” ha affermato il pilota tedesco, come riporta l’edizione spagnola di Motorsport.com.

Una triste fotografia delle difficoltà incontrate in gara dai piloti Honda, ancora lontani dal riuscire a lottare per un posto in Top 10. 

“Ora sto guidando la moto vecchia, ma non secondo le specifiche che vorrei. È evidente che siamo in un vicolo cieco. Non abbiamo trovato una soluzione o un modo per riuscire a migliorare in qualche maniera e uscire da questa crisi. Non ho feeling con la moto. Non ho preparazione fisica o mentale. Non sento nulla” ha concluso sconsolato Bradl, poi giunto al traguardo in 14ª posizione alle spalle dei due piloti LCR.

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Non la prospettiva più incoraggiante da cui guardare al 2025 e alle ultime gare di questa stagione. 

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Daniela Piazza