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MotoGP, Dall'Igna: "Sarà difficile tenere tutti i piloti, ma vogliamo tenere Bagnaia"

VIDEO "I contratti sono in scadenza. Si meritano una moto ufficiale e noi ne abbiamo un numero limitato. Sarà complicato farli restare. Cercheremo di adottare la vecchia filosofia, ovvero pescare tra i piloti giovani. Mai dare nulla per scontato. Gli avversari vanno rispettati".  

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Ha riportato l’Aprilia ad alto livello nella Superbike e quando è passato alla Ducati ha replicato  facendo entrare la Casa di Borgo Panigale nella storia grazie alla vittoria di due campionati di fila in MotoGP e in SBK. A dispetto di un tale curriculum Gigi Dall’Igna continua a mantenere il basso profilo  e a ripetere come un mantra che partire convinti di dominare sarebbe un errore. 

Credo che la modestia sia una qualità importante. E’ necessario restare con i piedi per terra sempre – ha confessato nel contesto di Madonna di Campiglio -  D’altra parte però è sempre difficile migliorare e lo sarà ancora di più dopo quanto portato a casa l’anno scorso”. L’obiettivo è comunque chiaro. “Bisogna cercare di fare un po’ meglio. Alzare l’asticella è insito nella bellezza umana”.

Le  indicazioni ottenute a Valencia sono state positive, ma il direttore generale della scuderia emiliana non vuole farsi illusioni. “Quello è un test che non reputo mai molto significativo perché i piloti e i tecnici sono stanchi – la sua considerazione – Aspetto quindi Sepang per un giudizio sulle evoluzioni fatte. In generale dobbiamo cercare di fare qualcosa di più alla luce dei nuovi regolamenti. Gli altri potranno sviluppare la moto, per noi sarà quasi impossibile. Detto ciò la prima regola è rispettare gli avversari e non far finta che sia facile”.

Guardando al futuro e all’attuale formazione, il 57enne ha riconosciuto che sarà difficile tenere tutti gli attuali piloti. “I contratti sono in scadenza. Si meritano una moto ufficiale e noi ne abbiamo un numero limitato. Sarà complicato farli restare. Cercheremo di adottare la vecchia filosofia, ovvero pescare tra i piloti giovani”.
Quello che è certo è che Pecco rimarrà. La volontà è quella di chiudere la sua pratica prima dell’avvio di stagione. Trattandosi dell’accordo  di un due volte iridato MotoGP non è mai semplice. C’è sempre del lavoro da fare e andrà fatto”. 

Giocando ad abbinare ognuno dei suoi ragazzi ad un vino Dall’Igna ha mostrato di avere le idee abbastanza chiare. "Pecco secondo me è un Amarone perché è uno dei miei vini preferiti. Martin è un Franciacorta percé è spumeggiante. Bezzecchi anche lui sarebbe da Francicorta, ma onestamente lo definirei un bianco friulano in quanto a volte sa stupire. Marquez? Per lui preferisco aspettare perché una sola giornata di test è troppo poco. E io sono un vino invecchiato. Un bel Barolo".

La speranza è che ci siano molte occasioni per un cin cin. "Brindare con chi collabora con me è bello. Lo faccio tutte le volte che la nostra moto si comporta bene in una gara. Spero dunque di farlo spesso anche in questo campionato", ha concluso sorridendo.

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