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Bagnaia: "Masi ha perso il posto in F1, bisogna cambiare anche in MotoGP"

"Non so dove volesse andare Nakagami e non è nuovo a certi errori, bisogna prendere provvedimenti per fargli capire, se lo capisce, che così non va bene"

MotoGP: Bagnaia: "Masi ha perso il posto in F1, bisogna cambiare anche in MotoGP"

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Il GP di Barcellona di Pecco Bagnaia è durato pochi metri, prima di essere buttato a terra da Nakagami, che ha coinvolto nell’incidente anche Rins. Oltre al danno, il piemontese della Ducati ha dovuto subire anche la beffa di vedere Takaaki non penalizzato per la sua manovra.

Prima di tutto sono contento che Takaaki stia bene, che non abbia riportato conseguenze serie vista l’entità dell’incidente. Ha dato una botta sulla mia ruota, sono 170 chili di moto più i 65 miei, mi ha spostato e fatto cadere: è stata una grandissima botta - racconta Pecco - Detto questo, non puoi passare 10 piloti in una frenata. Era partito bene e non ho capito dove volesse andare, se non ci fossi stato io sarebbe andato nelle ghiaia e avrebbe finito la sua gara qui. Abbiamo buttato via altri punti, la possibilità di vincere oggi c’era, ma è andata così”.

La Direzione gara non ha preso provvedimenti, nonostante sia Ducati sia Suzuki si siano lamentate…
Si è lamentato anche lo stesso Lucio Cecchinello… secondo me servirebbe un po’ più di buon senso. Ci si aspetta che in campionato del mondo si abbiano delle competenze di un certo livello. Non abbiamo bisogno di vedere i dati di Nakagami, è chiaro che ha frenato nel momento sbagliato. Se tutti staccano, non puoi rimanere con il gas spalancato, tagliare la strada agli altri piloti e arrivare alla prima curva in quel modo. Sono tanti anni che corriamo in MotoGP, lui è nel Mondiale da prima di me, ci si aspetta che abbia la capacità di non buttare nessuno per terra alla prima staccata. Se guardiamo la sua storia, tutte le volte che è stato davanti non ha mai finito la gara, secondo me è il momento di prendere un provvedimento per farli capire, se capisce, che così non va bene”.

Da pilota, quanto è stato grave il suo errore?
“Dipende sempre da come viene fatto. Io in Qatar sono caduto e ho fatto cadere Martin, mancavano 9 giri alla fine della gara ed è stato un errore molto grave, ma non eravamo alla prima curva del primo giro. Tutti sappiamo che in quel momento dobbiamo tenerci un po’ di margine e Nakagami non è la prima volta che fa errori del genere. Secondo me è una guida irresponsabile, quando ho letto che non sarebbero stati presi provvedimenti mi ha stupito, soprattutto dal momento che c’è un ex pilota a capo degli Steward”.

Hai parlato direttamente con Spencer, ti hanno dato delle spiegazioni?
No, Livio Suppo ha fatto reclamo e non hanno pensato neanche di accettarlo, perché dicono che è stato un incidente di gara, ma a me non sembra”.

Rins ha detto che gli Steward devono essere cambiati, i piloti devono fare fronte comune per chiedere che succeda?
Cecchinello ha dichiarato che avrebbe accettato una penalità a Nakagami e che sperava che con l’arrivo di Spencer ci sarebbe stata più competenza, ma non è così. In Formula 1 Michael Masi lo scorso anno aveva prese delle decisioni che non per tutti erano giuste e ora non è più in quel ruolo, quindi i piloti dovrebbero avere più voce in capitolo. Non mi sono mai permesso di dire niente su questo argomento perché sono uno degli ultimi arrivati, ma sono anni che ne discutiamo ma se continuamente succedono certe cose, allora bisogna cambiare qualcosa.

Ci stiamo avvicinando alla metà di stagione e Quartararo ha preso il largo.
Sarà dura, ma i duri continuano a lottare, ci proverò finché la matematica dirà che non è più possibile. L’anno scorso ho avuto la determinazione di recuperare 70 punti in 5 gare, quest’anno ho più gran premi, magari ce la farò. Fabio e la Yamaha sono molto in forma, è un insieme che funziona molto bene, con Aleix e me Quartararo è quello che sfrutta meglio la propria moto. Sarà una bella lotta, ma sicuramente avere 66 punti da recuperare non sarà facile. Mi piacerebbe guadagnarne al Sachsenring e Assen”.

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