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MotoGP, Rossi: "Sarei contento se Dovizioso fosse mio compagno di squadra"

"Pensavo che Vinales sistemasse le cose con Yamaha, ma sarà interessante vederlo sull'Aprilia. A Silverstone due anni fa fui 4°, ripartirò da lì"

MotoGP: Rossi: "Sarei contento se Dovizioso fosse mio compagno di squadra"

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Una cosa è certa: “io rimarrò dove sono, non passerò nel team ufficiale” assicura Valentino, spettatore di una girandola di movimenti intorno a sé. Tutti innescati dal divorzio tra Vinales e la Yamaha, una reazione a catena che forse troverà una fine ad Aragon. Intanto, a Silverstone, Crutchlow è passato dal verde Petronas al blu ufficiale di Iwata, mentre il Dottore avrà al suo fianco Jake Dixon. Per la prossima gara, però di parla di Morbidelli accanto a Quartararo e Dovizioso a divedere il box di Rossi.

Pensavo che Vinales e la Yamaha potessero sistemare la cose - ammette Valentino - ma non ne so molto di più, forse c’erano altri problemi. Questo movimento ne ha creati altri, vediamo cosa succederà nelle prossime gare”.

Come vedi Maverick sull’Aprilia?
Penso che vorrà correre il prima possibile e sarà interessante, perché lui è un pilota veloce e la moto competitiva. Poi bisognerà capire chi andrà nel team ufficiale, forse sarà Morbidelli, e chi sarà il mio compagno di squadra”.

Si parla di Dovizioso…
Ho letto e sarei molto contento se succedesse. In passato abbiamo lottato tante volte l’uno contro l’altro e abbiamo un buon rapporto, sarebbe divertente averlo come compagno di squadra”.

Sarebbe il tuo ultimo compagno di squadra, come stai affrontando queste ultimi gare dopo gli annunci del ritiro e della paternità?
Il diventare papà non cambia nulla, riguarda la mia vita privata. Invece avere detto che mi ritirerò mi ha tranquillizzato, sono già passate due gare da quando l’ho fatto, la pausa estiva era il momento giusto per decidere. Però mancano ancora 8 o 9 gare da fare e voglio continuare a dare il 100%”.

Hamilton paga ancora i sintomi del Covid dopo molto tempo, a te è capitato qualcosa di simile?
È vero che i miei risultati sono peggiorati dopo essermi ammalato, ma non penso che sia quello il problema. Alla fine sono stato male per un paio di giorni, mi sono sentito stanco per una settimana, ma poi ho ricominciato ad allenarmi normalmente. Mi sento al 100%”.

Cosa ti aspetti da Silverstone?
È una pista che mi piace: lunga, veloce, tecnica, a misura di MotoGP. Di solito sono veloce, nel 2019 ero partito dalla prima fila, puntavo al podio ma purtroppo avevo finito la gara 4°. Cercherò di ripartire da lì, ahce se sono passati 2 anni e molte cose sono cambiate”.

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