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MotoGP, Schwantz: "Sono preoccupato per Rossi, non si sta divertendo per nulla"

"Trovarsi indietro è una delle cose più difficili da affrontare per un pilota. Marquez ci metterà un po' a tornare al suo livello, è una questione anche di testa"

MotoGP: Schwantz: "Sono preoccupato per Rossi, non si sta divertendo per nulla"

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La stagione 2021 della MotoGP è appena iniziata, ma ci sono già tante cose di cui parlare. Come le difficoltà che sta riscontrando Valentino Rossi o il rientro di Marc Marquez dopo 9 mesi di inattività a causa dell’infortunio al braccio. Sono due dei temi su cui è intervenuto Kevin Schwantz, ospite del Tank Slappers Podcast del sito Autosport.

Il campione texano ha iniziato parlando del Dottore.

Sono preoccupato per Valentino, non mi piace vederlo così indietro - ha ammesso - In Qatar era sembrato potesse qualificarsi un po’ meglio, ma in Portogallo e Jerez ha veramente faticato. Forse non si trova a suo agio sulla moto, forse c’è qualcosa di nuovo sulla Yamaha che va meglio per gli altri piloti. Sono sicuro che il 46 potrà tornare a lottare”.

Kevin ha fiducia in Rossi, ma sa anche quanto sia difficile per un pilota del suo livello gestire una situazione tanto complicata.

Valentino è un pilota e questa è una delle cose più difficili da affrontare - ha continuato - Mi ricordo le prime due gare nel 1995, non riuscire a lottare per il podio o la vittoria come ero abituato era stata veramente dura. Correre è divertente quando puoi vincere, quando non puoi non lo è più. Forse tornare in piste che conosce lo aiuterà, ma anche in caso di sviluppo della moto lui sarà l’ultimo a ricevere i nuovi pezzi. Sicuramente non si sta divertendo.

Schwantz non è invece troppo sorpreso dal rientro cauto di Marquez.

La velocità e l’accelerazione di una MotoGP è qualcosa su cui devi lavorare, a Jerez è finito in una posizione simile a quella del Portogallo, è un segnale che servirà più tempo - ha spiegato -  Non puoi pensare di stare fermo un anno e poi tornare immediatamente al tuo livello. Quando correvo, se perdevo una o due gare per un infortunio, quando tornavo ci mettevo due o tre volte tanto a ritornare al 100%. Anche la testa deve riabituarsi alla velocità, oltre che il fisico. Sarà darà per lui, ma se c’è qualcuno pronto per la sfida quello è Marc”.

La Honda sembra essere persa senza la sua punta.

Forse senza Marc lo sviluppo si è bloccato un po’, non lo so, ma anche con Marquez in piena forma lui era l’unico a riuscire a guidare la Honda in quel modo, forse è una moto fatta per lui. Non so” ha commentato.

Kevin non poteva non parlare di Pedro Acosta, che ha dichiarato di avere il texano come idolo.

Pedro è veramente un talento, nessuno aveva mai fatto quello che ha fatto lui. È fantastico, voglio vederlo su una moto più grande appena possibile. Il più grande consiglio che posso dargli è di continuare a divertirsi. Per eccellere in questo sport devi dare tutto quello che hai, a partire dalla preparazione, devi sempre fare meglio” ha detto Schwantz.

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