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MotoGP, Zarco: "Cosa mi è mancato per vincere? Di certo non la potenza"

"Sappiamo bene dove lavorare per la prossima gara, non scambierei la mia Ducati per la Yamaha di Vinales. Questo podio è un ottimo punto di partenza, ma so di poter migliorare"

MotoGP: Zarco: "Cosa mi è mancato per vincere? Di certo non la potenza"

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Johann Zarco ha conquistato oggi un fantastico secondo posto a Losail alle spalle di Maverick Vinales. Un risultato che suona un po' come la scommessa vinta da Gigi Dall'Igna, che a fine 2019 ha deciso di accogliere in Ducati il francese costruendo attorno a lui una squadra in Avintia. Oggi Zarco ha corso la sua prima gara da pilota Pramac, in sella ad una Ducati simile in tutto e per tutto a quella dei due piloti Factory Bagnaia e Miller. E si è preso la soddisfazione di batterli entrambi. 

A fine gara è ovviamente radioso, ma non sembra totalmente soddisfatto di un risultato che forse sperava addirittura migliore. Un'ambizione che di certo è fondamentale se vuoi essere un vero top rider della MotoGP e Zarco sembra poter in questo 2021 ridisegnare davvero la propria carriera. Il 2020 è stato un po' l'anno della rinascita per il francese, mentre il 2021 potrebbe essere quello della consacrazione. 

"Sono felice, perché questo è anche stato il mio primo podio in assoluto in Qatar, in qualsiasi categoria - ha commentato Zarco - la fiducia nella moto è altissima, anche prima della stagione sapevo di avere una moto ed una squadra che mi avrebbero permesso di lottare per podio e gara ogni domenica. Abbiamo iniziato a Losail, che è una buona pista per noi e sono felice di aver sfruttato l’occasione. Quando arriveranno altre occasioni, le sfrutterò allo stesos modo. Adesso mi godo questo risultato e credo che solo domani penserò alla prossima gara". 

Cosa ti è mancato oggi per vincere?
"Di certo non ho bisogno di altra potenza, direi che ne ho abbastanza! Penso di aver bisogno di essere in grado di lottare negli ultimi giri come nei primi. Vinales in quella fase della gara ha potuto spingere al massimo, mentre io ero al limite. Penso che per la prossima gara sarà questo il lavoro da fare per lottare per vincere. Sappiamo cosa è successo, possiamo lavorarci. Penso che sarà importante far lavorare meglio la posteriore in gara, sarà una cosa che può farci fare uno step in avanti". 

Losail sembrava poter essere terreno da caccia ideale per la Ducati e invece la vittoria non è arrivata. Ti preoccupa questo?
"Non sono preoccupato, perché le informazioni apprese oggi saranno importanti per lavorare per la settimana prossima. Sappiamo di poter migliorare, anche io posso migliorare sulla guida per fare le cose meglio. Oggi è stato il punto di partenza e mi sembra buono. Adesso dobbiamo solo migliorare partendo da questo e penso che possiamo farlo. Abbiamo fatto una bella gara e credo che potremo farne altre in futuro".

Le hai guidate entrambe, scambieresti la tua Ducati con la Yamaha di Vinales?
"Non vorrei scambiare la mia moto con la sua. Sono stato sulla Yamaha a lungo, mentre è troppo poco che guido la Ducati. Sappiamo perché loro sono andati forte, ma il bello del nostro campionato è proprio questo e cioè che ognuno he le sue strategie, le sue idee e le moto sono tutte diverse. Sono però tutti molto vicini. Io credo che appena sarò in grado di gestire perfettamente la moto, sarà possibile correre sullo stesso livello mostrato oggi da Vinales. Soprattutto per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita di curva. So che sfrutterò le occasioni che si presenteranno". 

Oggi c'era anche qualche tifosi sugli spalti. Una emozione nella emozione. 
"E’ stato bello vedere i tifosi sulle tribune. Quando vai sul podio, senti un po’ di tifo ed è bello. Spero che possa accadere anche in Europa. Carmelo Ezpeleta e la Dorna stanno spingendo fortissimo per trovare soluzioni. Per noi piloti la vita è più facile nel paddock adesso, è bello camminare senza essere fermati. Ma quando ci sono i tifosi è bello sentire la carica da parte loro". 

 

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