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MotoGP, Jack Miller: "Pista umida? Più spingi e meno è pericoloso"

"Devi essere convinto al 100% in modo da scaldare le gomme e farle funzionare, se esci dalla traiettoria asciutta diventa un disastro"

MotoGP: Jack Miller: "Pista umida? Più spingi e meno è pericoloso"

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Tra le poche certezze della MotoGP c’è quella che Jack Miller diventa imprendibile quando il gioco si fa duro. In condizioni critiche l’australiano fa valere una sensibilità sconosciuta a tutti gli altri piloti e la giornata di oggi, a Le Mans, non ho fatto eccezione. Il pilota del team Ducati Pramac l’ha chiusa al comando e ha deciso di svelare qualche segreto. Anche se poi metterlo in pratica è tutta un’altra storia.

“In quelle condizioni, più spingi e più sei sicuro - ha detto - Questo perché mandi le gomme in temperatura e funzionano meglio. Questo pomeriggio ho fatto un uscita con le gomme da bagnato usate solo per capire quale fossa la traiettoria asciutta, poi ho montato le slick. A quel punto ho iniziato a forzare in frenata e accelerazione per scaldarle”.

Sembra un pazzia, ma funziona.

“La cosa più importante è la fiducia all’anteriore - ha continuato Jack - Se fai fatica a girare la moto ed esci dalla traiettoria asciutta, allora è un disastro. Per questo bisogna forzare per fare funzionare la gomma, se non sei convinto al 100% allora diventa pericoloso, perché gli pneumatici rimangono freddi”.

Miller ha dimostrato di avere la fiducia necessaria e può guardare con ottimismo al proseguo del fine settimana.

“Il venerdì non si danno punti, ma era importante prendere un posto per la Q2 perché non sappiamo se domani pioverà - ha spiegato - Inoltre, al mattino, ho potuto provare per la prima volta la GP20 sul bagnato e va bene, non posso lamentarmi di questa giornata.

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