MotoGP, Elias: "Il migliore pilota di sempre? Non è più Rossi ora c'è Marquez"

"Ogni anno incontro Valentino ad Austin, non mi perdonerà mai per averlo battuto nel 2006 all'Estoril, è terribile, potremmo essere amici"

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Due millesmi che hanno segnato un'annata, e forse anche di più. Quella volta, nel 2006, all'Estoril Toni Elias vinceva la sua prima ed unica gara in MotoGP e Valentino Rossi perdeva quei cinque punti che poi gli sono costati il mondiale, vinto da Hayden.

Questione di millesimi, quindi, con Toni Elias che domenica scorsa è intervenuto ai micofoni di DAZN, per commentare proprio quella gara, riproposta dal servizio streaming. 

"Quando incontro Valentino ad Austin, vedo che ce l'ha ancora con me, non mi ha perdonato. E' terribile,  è ora di essere amici, ma non è possibile. Lui è talmente competitivo che non me lo perdonerà mai. Io ho considerato Rossi il miglior pilota di tutti i tempi fino a poco tempo fa, ma in questo momento il migliore è Marc Marquez".

Oltre a questo Toni Elias, che corre ancora nel MotoAmerica, ha voluto commentare anche il presente della MotoGP. Al tempo della sua vittoria all'Estoril, Toni guidava una Honda del team Gresini, moto satellite ma che era stata dichiarata identica a quella ufficiale. Come sono cambiati oggi questi equilibri?

"Semplicemente non è possibile che una moto satellite vinca il mondiale, per una questione politica e di sponsor. Anche se un costruttore firma un contratto in cui ti garantisce materiale ufficiale, non succederà mai, l'ho vissuto in prima persona. Un giorno Cal Crutchlow andrà in pensione e potrà parlare, come me adesso, e potrà spiegare. Non ha mai avuto e non avrà mai una moto come quella ufficiale". 

 

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