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MotoGP, Agostini: a lezione di storia dal primo divo del motociclismo

LE FOTO DELLA STANZA DEI TROFEI DI AGO - Giacomo non è solo il pilota più vincente della storia, ma l'antesignano di Rossi e Marquez

MotoGP: Agostini: a lezione di storia dal primo divo del motociclismo

Giacomo Agostini non è solo il motociclista più vincente della storia (15 titoli, se bisognasse ricordarlo) ma è stato anche il primo pilota ‘moderno’, l’antesignano dei vari Rossi e Marquez. Ago, in qualche modo, è stato una spartiacque, portando il Continental Circus a un altro livello, più professionale.

Per questola Trophy Hall, per dirla all'inglese, inaugurata oggi non è una semplice raccolta di trofei e memorabilia, ma una vera e propria lezione di storia a cui ogni appassionato dovrebbe assistere. Il passato serve per capire il presente e la carriera di Agostini ne è la dimostrazione.

Le sue tute colorate e piene di sponsor sono le ‘mamme’ di quelle dei piloti moderni e non è un caso che il campionissimo si fosse legato a un geniale pioniere quale è Lino Dainese. I caschi a ‘scodella’ degli esordi lasciano il posto agli integrali, il motociclismo diventa adulto, perdendo forse un po’ di romanticismo ma a tutto vantaggio della sicurezza. Di cui Giacomo fu un sostenitore, battendosi in prima linea contro gare che a volte somigliavano a roulette russe.

Ci sono le moto, naturalmente: le mitiche MV 3 e 4 cilindri con cui Mino scrisse la storia, e la Yamaha con cui fece vedere i ‘sorci verdi’ a Daytona agli americani al suo debutto. Però sono i dettagli a fare la differenza.

Nel museo sono rappresentati da taccuini riempiti da una scrittura fitta e chiara. Rapporti del cambio, gomme usate, tempi sul giro, regimi del motore: una telemetria su carta che anticipa di anni i computer degli ingegneri.

Una lezione anche per i giovani, che possono ben capire come Ago non si affidasse solo a un talento smisurato, ma lo affiancasse a un lavoro certosino e scientifico.

Infine c’è l’Agostini star: quello delle pubblicità, dei film e dei fotoromanzi, il ritratto di un divo prima dei social network.

Ago è questo e molto altro, ma non bisogna rovinare le sorprese. Meglio entrare nel suo mondo varcando la porta della sua stanza dei musei.

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