Si può dire che a Misano la Honda con Marc Marquez abbia limitato i danni, con un terzo tempo a quasi quattro decimi dalla migliore delle Yamaha, quella di Maverick Vinales. Ma dov'è la seconda RC213-V, quella di Cal Crutchlow?
La tabella dei tempi dice: 12esima a più di un secondo dal poleman provvisorio e a sette decimi da Marc.
"Non sono preoccupato di non riuscire ad entrare direttamente in Q2, o di fare la Q1 - spiega con la solita sincerità Crutchlow - perché al momento non sono veloce. Non ho confidenza con la moto e non so perché. Normalmente le piste a bassa aderenza, come Phillip Island, il Sachsenring o Barcellona sono quelle dove vado più forte, ma qui semplicemente non riesco ad andare e non so perché. Ed è ovvio che la moto si adatta alla pista perché Marquez ci va forte".
E' il solito problema dei piloti Honda, che passa per una super-moto, quando in realtà a vincerci è solo Marquez.
"Non è che io possa in qualche modo copiare ciò che fa Marquez perché non funzionerebbe - prosegue Cal - perché ognuno ha il suoi assetti. Onestamente noi siamo 4 decimi lontani, diciamo un decimo a settore...ma non è che io possa affrontare, che so, la curva uno e cercare di guadagnare un decimo lì. Il mio feeling con la moto è che perdo mezzo secondo nel terzo settore eppure la mia moto è veloce. In altri punti, come fra la curva 8 e la 9 non riesco a farla girare...ma nello stesso punto Marc è veloce. Così è difficile lamentarsi...non posso dire che perdo tutto quel tempo a causa della moto perché Marquez nello stesso punto va forte".
Eppure la RC213-V versione 2019 contende alla Ducati il primato di miglior moto in campo.

Si accalora, Cal, ma non cerca scuse. Ed in questo è veramente un pilota d'altri tempi.
"Non sono a mio agio nelle curve. Sono consapevole che devo continuare a lavorare, ma come sempre durante la stagione le cose cambiano poco e comunque non drasticamente e gli aggiornamenti sono sempre minimi", ricorda. Poi aggiunge.
"È chiaro che Marquez è il migliore del campionato e che tutti i piloti Honda faticano con questa moto. La cosa strana è che in alcune gare andiamo bene, in altre male: non siamo consistenti. Se io facessi sempre quinto finirei terzo nel campionato, ma io invece faccio magari podio e poi 13°! Marc invece quando va male fa secondo o terzo! Non ci possiamo lamentare, questa è la verità. Marc è molto molto bravo a guidare questa moto che sicuramente anche nelle sua mani non è fantastica, ma non conosco nessun altro al mondo capace di guidarla così".
Pensiamo che anche Jorge Lorenzo se ne sia reso conto, azzardiamo. La risposta di Crutchlow è spiazzante.
"Io Jorge proprio non lo capisco, di lui non capisco nulla - piccola pausa, poi l'aggiunta - E' Marc che fa la differenza. E' così e non c'è altro da dire. Marc non è solo il migliore dei piloti Honda è anche il migliore di tutti i piloti del campionato. Ed è difficile che la Honda decida di cambiare la moto per noi visto che Marquez ci vince! Il bello è che hanno ragione, se io fossi il boss dell'HRC farei lo stesso. Non possiamo però dire che è il nuovo motore la causa del problema perché in alcuni circuiti ci aiuta e finalmente riusciamo a tenere meglio la scia dei rivali".