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MotoGP, La storia di Dani Pedrosa: una magnifica avventura (1a parte)

VIDEO L'incredibile carriera di pilota di Dani Pedrosa si chiuderà a Valencia. Abbiamo voluto ricordarla in questo video diviso in tre parti  

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Dani Pedrosa ha stupito il mondo al Sachsenring, annunciando la propria volontà di ritirarsi a fine stagione dall'attività di pilota. Lo spagnolo è ancora ritenuto da tutti un top rider della MotoGP, e con la possibilità di sposare il progetto Yamaha Petronas avrebbe senza dubbio potuto scrivere altre grandi pagine della sua storia sportiva. Eppure Dani ha detto basta, da grandissimo signore quale è sempre stato in tutti i diciassette anni di carriera nel paddock del motomondiale.

Abbiamo pensato di raccogliere in un video la sua carriera, ma ci siamo presto resi conto che con una carriera straordinaria come la sua, un video sarebbe stato troppo poco. Per cui oggi vi presentiamo il primo di tre video complessivi, in cui vi mostreremo passo dopo passo tutti i successi di Dani Pedrosa, dal suo debutto targato 2001 in 125 all'arrivo in MotoGP, passando per la conquista di tre titoli di campione del mondo.

2001 - Pedrosa debutta nel mondiale e il motociclismo scopre una nuova stella

Dani Pedrosa era la giovane promessa del motociclismo spagnolo e Honda decise di portarlo nel mondiale giovanissimo. Quando debuttò nel 2001 in 125, ad appena 15 anni, salì due volte sul podio diventando Rookie Of The Year della categoria. La sua corporatura minuta lo aiutava moltissimo nella guida delle leggere due tempi da un ottavo di litro, ma la classe apparve assolutamente cristallina e tanti team manager iniziarono a tenerlo d'occhio. La Honda aveva però altri progetti per lo spagnolo, e la ferrea volontà di accompagnarlo per tutto il percorso che lo attendeva.

2002 - La prima vittoria ad Assen e la conferma di essere l'uomo giusto su cui puntare

Con una stagione di esperienza sulle spalle, Pedrosa lottò costantemente per le prime posizioni conquistando la prima affermazione del motomondiale ad Assen. Vinse anche a Motegi e Valencia, oltre a salire sul podio ben nove volte in stagione, confermando anche una grandissima regolarità. Gli sfuggì il titolo, vinto dal francese Vincent, ma ormai era ovvio che il motociclismo spagnolo avesse una nuova stella. 

2003 - Dani campione del mondo per la prima volta

Al terzo anno di 125, Dani si laureò per la prima volta campione del mondo, conquistando cinque vittorie e dimostrando di essere maturo per il salto nella 250, che avvenne la stagione successiva. La stagione fu da incorniciare, ma una brutta caduta a Phillip Island gli procurò il primo grave infortunio della sua carriera, senza però negargli la gioia per la conquista del titolo. Lo spagnolo vinse il mondiale con ben 57 punti di vantaggio su Alex De Angelis, pur saltando gli ultimi due round del campionato per l'infortunio rimediato in Australia.

2004 - La 250 diventa il regno di Dani

Dani sbarcò nella 250, dimostrando di essere da subito un grandissimo interprete di questa moto. La sua guida pulita era perfetta per la categoria e lo spagnolo si laureò campione al termine della stagione di debutto. Vinse sette volte salendo sul podio ben tredici volte su sedici gare disputate. Il ruolino di marcia fu impressionante per un debuttante nella quarto di litro e Pedrosa dominò il mondiale con 317 punti, lasciando il primo degli sfidanti, ovvero l'argentino Sebastian Porto, a ben 61 punti di distanza a fine stagione. Arrivarono le prime offerte dalla MotoGP, ma Pedrosa preferì passare un altro anno nella classe di mezzo. 

2005 - Il titolo è suo per il terzo anno consecutivo

Dopo aver deciso di restare un'altra stagione nella classe di mezzo, Pedrosa si concentrò sulla missione di ripetersi quale campione della categoria. L'impresa gli riescì, con un bilancio stagionale di otto vittorie e undici podi complessivi. Arrivò così il terzo titolo in tre anni per lo spagnolo, che sembrava destinato a diventare lo sfidante naturale di Valentino Rossi in MotoGP.

2006 - Podio e due vittorie al debutto in MotoGP 

La Honda stava premendo per portare Pedrosa in MotoGP, e lo spagnolo rispose con una stagione di debutto da incorniciare. Salì sul podio a Jerez, alla prima gara stagionale, vincendo poi due volte in stagione, in Cina e a Donington. In questa stagione il compianto Nicky Hayden, suo compagno di team in HRC,  si laureò campione del mondo nonostante il disastro di Estoril. In quella gara, la penultima della stagione, Dani stese Nicky aprendo le porte per il titolo a Rossi. Tutti sanno come andò a Valencia, e Dani divenne l'uomo su cui la Casa di Tokyo decise di puntare per il futuro.

(continua)

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