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MotoGP, La Ducati a caccia della...quadratura del cerchio

Proseguono i test aerodinamici: Pirro ha utilizzato in prova un cerchio lenticolare. Benefici solo aerodinamici o anche sulle gomme?

La Ducati a caccia della...quadratura del cerchio

La Ducati va all'attacco. Dopo esser stata penalizzata nel 2017 con l'abolizione delle alette si è presentata a Misano con una strana ruota carenata – una specie di lenticolare – utilizzata in prova da Michele Pirro, quinto tempo alle spalle di Marquez e davanti a Dovizioso.

E' un segno che a Borgo Panigale gli studi aerodinamici non si sono arrestati. E come potrebbero del resto? Lo scopo delle corse è sempre stato quello di migliorare il prodotto. Nella sua interezza e poiché la prestazione si ottiene intervenendo su tutti i particolari, perché non considerare l'aerodinamica?

L'errore, parlando di limitazione dei costi, è considerare il budget come una cifra che si allarga e si restringe in base a ciò che è permesso o proibito. Non è così: il budget viene sempre speso nella sua interezza e nelle corse è cosa nota che chi ha più denaro lo spende.
Aspettiamoci dunque ulteriori innovazioni in un campo in cui, finora, nel motociclismo si è lavorato poco o nulla. Tanto che il regolamento sull'argomento è, a dir poco, lacunoso.

In tema di carenatura ed aerodinamica ci si riferisce al punto 2.4.4.7 del regolamento tecnico FIM che dice:

4. Quando di guarda la moto di lato, deve essere possibile vedere:
a. Almeno la metà del cerchio ruota posteriore.
b. L’intera ruota anteriore, escluse le parti coperte da parafango, forcella, freni e e i condotti d’aria rimovibili.
c. Il pilota, seduto in posizione normale con l’eccezione degli avambracci.
Nota: non possono essere usati materiali trasparenti per aggirare queste regole. Coperture per ruote o freni non vengono considerate parti della carena che ostruisco la vista delle ruote.

Questo è quanto.
"Come si può leggere - ha detto un portavoce della Ducati - la ruota portata a Misano è perfettamente legale. Ora vediamo se, poiché stiamo facendo sperimentazione e forse stiamo esplorando aree che altri non seguono, proibiranno anche questo".
Ma quale è l'utilità di carenare un cerchio?
Più di quanto è evidente.

Una ruota carenata migliora l'aerodinamica del veicolo, creando meno turbolenze nella parte posteriore della moto. Ce lo insegna il ciclismo che in certe specialità usa cerchi lenticolari. Ma non solo. Una migliore aerodinamica della parte posteriore della moto porta anche benefici sull'estrazione dell'aria calda dalla carenatura e quindi del raffreddamento.

L'area che esce dalla carenatura viene infatti rallentata dalle turbolenze, se queste diminuiscono il flusso estrattivo è più rapido, l'aria circola più velocemente dal radiatore alla parte posteriore della moto.

Ma questo è lapalissiano.

Carenare un cerchio potrebbe però nascondere anche altri scopi, come quello di mantenere costante la temperatura della gomma.
E' evidente infatti che il rendimento degli pneumatici è sempre più importante, mandarli rapidamente in temperatura e mantenere una temperatura di esercizio stabile è vitale e la F.1 ci insegna che è possibile addirittura utilizzare il calore dell'impianto frenante, veicolato nel cerchio, per ottenere questo scopo.

Da tempo nel massimo campionato dell'automobilismo si usano anche vernici termoisolanti come il Polysil, una pellicola in silicio utile per mantenere il calore che spruzzata sul cerchio di una F.1 'costa' solo 5 grammi contro i circa 60 tradizionali.
Qual'è il campo di applicazione dunque del cerchio di Pirro? Per ora la Ducati non intende svelarlo.

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