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Bagnaia: "Dopo 3 giri mi girava la testa. Non sento di meritarmi questo podio"

"Difficile avere una voce se nessun pilota viene in Safety Commission. Nessuno ci obbliga a correre, ma siamo pagati un sacco di soldi e dobbiamo avere rispetto per il nostro lavoro"
Bagnaia: "Dopo 3 giri mi girava la testa. Non sento di meritarmi di questo podio"

Pecco Bagnaia arriva in sala stampa a pomeriggio inoltrato. È appena arrivata notizia che è salito sul podio dopo la penalizzazione per la pressione delle gomme a Mir. Basta guardarlo in faccia per capire che questa giornata gli ha lasciato segni sul corpo e nella mente.

Non mi sento molto bene, ma siamo stati fortunati oggi, molto fortunati. Ripensando agli incidenti e a quello che è successo ad Alex, penso che qualcuno ci abbia salvato - sospira - È stata una giornata intensa, ho già mandato ad Alex gli auguri per una veloce guarigione e un abbraccio”.

È stato solo il primo episodio, poi sei stato coinvolto nella seconda ripartenza nell’incidente innescato da Zarco. Come si gestisce una situazione come quella?
Ho chiesto solo al team di farmi sapere se Alex fosse cosciente e, quando è arrivata  la conferma, mi sono sentito meglio. Le immagini sono stati forti, l’incidente enorme, è stato difficile. Ho sperato che tutti fossero più calmi alla prima frenata però, rivedendo quell’episodio, devo dire che Zarco non ha fatto nulla di sbagliato, è stato strano come si è comportata la sua moto perché ha staccato prima, ma non si è fermato. Deve essere successo qualcosa. Il mio impatto con il terreno è stato fortissimo, ma appena mi sono rialzato e ho visto la sua gamba e il dolore che provava, è stato un duro colpo per me”.

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Come sei potuto ripartire per la terza volta?
Sono tornato al box, sono salito sulla seconda moto, con la gomma anteriore usata nelle qualifiche e la media al posteriore, e sono andato. Ho solo cercato di non pensare troppo. Sono partito bene, ma dopo tre giri ho iniziato a sentirmi male, a ogni frenata mi girava la testa e ho rallentato. Forse non ero pronto per correre, ma alla fine è andata bene, non ho causato nessun problema. Sono sopravvissuto fino al traguardo e appena sono entrato nel box non mi sono sentito troppo bene. I miei problemi non sono importanti oggi, voglio solo ringraziare il team per il lavoro che ha fatto”.

Ti sei fatto visitare dai medici?
Dopo la gara. Mi hanno fatto una lastra al polso sinistro e va tutto bene, anche se non mi sento troppo bene. Per quello che riguarda l’altro problema, ho preso una grande botta alla cervicale e tutti i muscoli del collo erano contratti, ora mi sento solo un po’ lento”.

Sei salito sul podio dopo la penalizzazione a Mir.
Non sento di meritarmi questo 3° posto, ma è buono per il campionato e la squadra se lo merita per quello che ha fatto. Vorrei solo che questo tipo di risultati diventasse la normalità e continuerò a concentrarmi sul mio lavoro”.

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Pensi che sia stata corretta la decisione di una terza partenza?
Come ho detto altre volte, sono fortunato a non essere io quello che deve decidere. Mi sento di dire che avremmo bisogno di una regola che vieti una terza ripartenza dopo due incidenti. Oggi ce ne sono stati due enormi, in quello di Zarco ero lì”.

I piloti dovrebbero essere più uniti in certi momenti?
Non è questione se siamo amici o no, ma dobbiamo rispettarci. Quando ci sono appuntamenti importanti, come la Safety Commission, bisogna andare. Stop. Non ci sono discussioni. E dobbiamo muoverci nella stessa direzione, perché siamo noi quelli sulla moto, quelli che sentiamo dov’è il limite, e dobbiamo dire quando c’è qualcosa si sbagliato. Ma se andiamo in tre, diventa difficile. Il problema sono quelli che non vengono in Safety Commission”.

Marini dice che saresti un ottimo presidente.
In questo momento, è tutto in mano ai team, sono loro che decidono. Per me non c’è una capo ideale, bisognerebbe solamente che tutti venissero, come una volta, quando si votava per fare dei cambiamenti. Ora siamo in 3, fai fatica ad avere voce. Possiamo dire tutto quello che vogliamo, ma se non ci siamo tutti non si può fare nulla”.

Non siete mai interpellati in queste decisioni?
Non so cosa rispondere. Noi siamo qui per correre e farlo al massimo. Non siamo quelli che decidono, ma siamo quelli che possono influenzare certe decisioni. La Safety Commission è stata creata per quello. Secondo me, in questo weekend ci sono state diverse situazioni contestabili. Spero che vengano più piloti alla prossima riunione”.

Quello che è successo oggi farà loro cambiare idea?
Non so se la cambieranno, vedremo”.

Ti senti mai costretto a correre?
Nessuno obbliga nessuno, se non vuoi partire non parti. Ognuno prende le sue decisioni, ovviamente siamo pagati un sacco di soldi e abbiamo un sacco di sponsor, in un certo senso è giusto rispettare il proprio lavoro. Vale per tutti, se a casa ti succede qualcosa vai comunque in ufficio. In una situazione come quella di oggi, la terza partenza è stata forzata”.

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Matteo Aglio