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Martin: "Quattro cadute in 2 giorni? Non quello che voglio ma è parte del processo"

"Un grazie alla mia squadra, non hanno avuto nemmeno il tempo di mangiare. In questa pista è facile sbagliare e difficile trovare il limite"
Martin: "Quattro cadute in 2 giorni? Non quello che voglio ma è parte del processo"

Quattro cadute in due giorni, è questo il ruolino di marcia di Jorge Martin a Barcellona. Per fortuna, lo spagnolo dell’Aprilia non ha riportato gravi conseguenze fisiche, ma nella Sprint ha perso un’ottima opportunità per scavalcare Bezzecchi in campionato. Nemmeno Marco, però, ha approfittato della disavventura del suo compagno di squadra, guadagnandogli appena un punto.

È un fine settimana difficile - allarga le braccia Martin - Prima di tutto, voglio ringraziare la mia squadra. Dopo quattro cadute, non ho avuto gravi lesioni, niente che non mi permetta di guidare, ma il mio team non ha avuto nemmeno il tempo per mangiare per sistemare le moto, sono molto orgoglioso di loro”.

Non è stata la giornata che ti aspettavi.
Oggi sono caduto altre due volte, non è quello che voglio ma è parte del mio processo. In questa pista  sto faticando a trovare il limite, ma da ieri a oggi ho fatto un passo in avanti incredibile. Credo che avrei avuto la possibilità di salire sul podio, anche se avevo perduto tempo nei primi giri. Sono stato un po’ troppo ottimista in quella curva, soffiava il vento alle spalle, ho fatto un errore”.

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Come ti senti fisicamente?
Sto abbastanza bene, ho dolori in tutto il corpo, mi fa male il gomito, ma nulla che mi impedisca di guidare. Posso contare su un grande staff di dottori e fisioterapisti che mi aiutano a stare al mio 100%… magari in questa fine settimana sarò all’80% (ride)”.

Finire a terra così tante volte fa nascere dei dubbi?
No. L’Aprilia sta funzionando bene, ieri avevamo sofferto ma con il lavoro abbiamo fatto progressi. Oggi ero veloce, domani sarà un altro giorno e useremo un’altro tipo di gomma, bisognerà essere preparati”.

È così facile sbagliare su questo circuito?
Credo che in questa pista sia più facile del solito commettere un errore e più difficile trovare il limite. Quando lo trovi, sei a terra: dovrò tenermi un po’ di margine. Quando cadi è a causa di un errore e il 99% delle volte è umano. Chiaramente sono stato io ad avere fatto qualcosa di sbagliato, non ho tenuto conto del vento e ho continuato a insistere troppo sui freni. Domani staccherò prima (ride)”.

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Il podio è un obiettivo realistico?
Vedremo. Penso che oggi avrei potuto salirci, ma ogni giorno fa storia a sé, soprattutto su questa pista”.

Sarebbe importante lasciare Barcellona in testa al Mondiale?
No, l’importante è portare a casa più punti possibili. Oggi avevo una buona opportunità e non l’ho sfruttata, quindi ci proverò domani”.

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Matteo Aglio