In Campionato è la miglior Ducati, ma oggi davanti a lui si è messo Alex Marquex. Poco importa, al termine del venerdì di Barcellona chiuso col 6° crono, Di Giannantonio è contento, dice di essere andato forte e dal run con la media fatto nel pomeriggio si leva un buon profumino.
Nel box del team VR46 è arrivato poi il grande capo, Valentino Rossi. Tre anni insieme, zero podi da festeggiare abbracciati: Fabio vorrebbe rimediare prima dei saluti, perché l’aria dice KTM a fine stagione. E infatti la presenza del 46 a Montmelò sembra proprio dettata da esigenze di mercato.
Ma agli affari ci si penserà a motori spenti, perché intanto c’è un fine settimana da correre sulla pista catalana, fredda e scivolosa, da segno della croce in curva 2, dove Acosta e le Aprilia sono i rivali da battere.
“Sono contento, stiamo andando veramente forte, abbiamo fatto un ottimo run con la media nel pomeriggio - attacca il romano prima di passare allo special guest - Poi Vale nel box fa sempre il suo effetto. In 3 anni non sono mai riuscito a regalargli un podio da festeggiare insieme la domenica, quindi vorrei davvero fare un bel lavoro per fargli godere il fine settimana”.
Hai già capito un po’ i valori in campo tra le varie moto? Oggi ci sono tutte le case in Q2, sembra esserci più equilibrio.
“Secondo me, sul passo, Pedro e le Aprilia sono stati più veloci. Martin, Bezzecchi, Pedro: sono tutti quelli che vanno sempre forte. E poi penso anche Alex, ovviamente. Quindi, a oggi, penso siano loro gli uomini da battere”.
Non ti ci metti anche tu in questo gruppo?
“Ci proviamo. Piano piano stiamo lavorando per esserci”.
Cosa ti manca per essere lì?
“Stiamo lavorando sull’entrata in curva. Secondo me oggi eravamo comunque competitivi, alla fine andavamo forte. Però penso che le Aprilia abbiano ancora qualcosa in più rispetto a noi”.
Oggi era anche una giornata particolare: temperature molto basse e si è visto che era facile andare a terra.
“Sì, faceva tanto freddo. Io ho fatto tutti i giri passando per la curva 2 proprio col segno della croce, perché era veramente una condizione un po’ particolare. Però era uguale per tutti”.
Le previsioni per domani e per i prossimi giorni cosa dicono?
“Sembra che ci sia il sole, quindi bisogna continuare a lavorare. Spero sia un po’ più caldo, così siamo un filo più in sicurezza, soprattutto nella parte sinistra della gomma davanti. E comunque penso che a noi un po’ più di caldo possa solo dare una mano per il lavoro che stiamo facendo”.
Hai visto la prima caduta di Jorge stamattina? È andato contro le barriere, poi contro la moto. È qualcosa di cui magari discuterete in Safety Commission?
“Io non vado in Safety Commission, quindi ne discuteranno loro. Non so”.
È vero che il poco grip è una caratteristica della pista ed è uguale per tutti, però in queste condizioni non diventa anche pericolosa?
“Sì, diciamo che è ovviamente una condizione critica. Un po’ come Phillip Island qualche anno fa, quando ci furono tante cadute a destra nei tornantini. Però non saprei proprio che indicazioni dare per migliorare le situazione. Alla fine il meteo non lo puoi prevedere. Cosa fai? Vieni qua, la pista è asciutta e non giri? Servirebbe forse una gomma più soft, o una asimmetrica? Sono domandone a cui non saprei proprio come rispondere. E’ veramente una condizione molto a sé”.
Morbidelli: "Vale porta una ventata d'aria fresca, è figo vederlo dedicarsi a te"
Di fianco a Di Giannantonio, prima Ducati in Campionato, nel box VR46, c’è Franco Morbidelli, ultima Ducati in Campionato. Anche oggi, in un venerdì ritenuto tutto sommato positivo, il 15° tempo non è stato abbastanza per centrare la Q2.
Le cose, è inutile nasconderlo, purtroppo per Franco non stanno girando per il verso giusto, ma almeno nel fine settimana catalano qualcosa, o meglio, qualcuno, è arrivato a portare un po' d’aria fresca.
“È bello avere Vale intorno quando sei alle gare – dice Morbidelli sulla presenza di Valentino Rossi a Montmelò - È bello averlo intorno in generale, però alle gare lui ha il tempo di dedicarsi totalmente a te. Va in pista col suo occhio clinico, analizza, ti dà consigli, vede tantissime cose e porta una buona ventata di aria fresca dentro al team. Poi direi che con me ha sicuramente più cose da vedere e da analizzare, dalla parte di Diggia le cose stanno andando molto bene e sicuramente non è che non serva, aiuta anche lì. Però forse aiuta meno rispetto alla mia parte, dove questa ventata di aria fresca serve di più".
Durante un fine settimana riesci a ricevere molti consigli tecnici da lui?
“Si, ma da gusto anche semplicemente averlo vicino in un momento in cui lui è completamente libero di guardare te. Il 95% delle volte in cui sei con Vale, lui è occupato: magari state girando, magari ha mille cose da fare. Invece quando è alle gare è lui che si occupa di te. Se fai il pilota, avere il pilota migliore della storia che si occupa di te è una fortuna incredibile. È una sensazione fighissima”.
Nella tua top5 degli sportivi più forti della storia, Rossi c’è?
“Assolutamente: Michael Jordan, Messi, Valentino Rossi, Mike Tyson e Tiger Woods”.
Venendo al tuo venerdì, com’è andato?
“Lo ritengo un venerdì positivo. Purtroppo ho beccato traffico nel mio time attack, non ho potuto fare il T4 pulito. Però, secondo me, non sarebbe stato comunque abbastanza per passare direttamente in Q2. Comunque tolto il mancato passaggio, è stata una giornata positiva. Ci sono state sensazioni migliori rispetto al solito, una velocità migliore rispetto al solito".
Tra le difficoltà che stai incontrando in questa stagione, c’è la bassa aderenza. Su una pista con poco grip per tutti pensi che per te potrebbe essere un problema un po’ minore, visto che tu parti già da questa situazione?
“No, purtroppo no. Rispetto a quelli che vanno forte sento di avere meno grip anche qui. Non so che problemi abbiano quelli intorno alla dodicesima, tredicesima, quattordicesima posizione. Però quelli che vedo davanti hanno sicuramente un potenziale di grip maggiore”, ha concluso Morbidelli.