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Bagnaia: "Abbiamo bisogno di Marquez, spero torni presto"

"Con un pilota come lui che può provare altre soluzioni si fa prima. I calci a Le Mans? ero veloce dopo una stagione e mezza, ero sconvolto. Lo sono ancora. Attaccherò al massimo, devo farlo perchè voglio vincere"
Bagnaia: "I calci a Le Mans? ero veloce dopo una stagione e mezza, ero sconvolto"

Pecco Bagnaia arriva a Barcellona con un mix di emozioni contrastanti. Da un lato la frustrazione ancora viva per l'esito della gara di Le Mans, una scivolata arrivata nel mezzo di una gara in cui il torinese sembrava aver ritrovato la velocità che gli mancava ormai da tempo. Significativo il gesto a bordo pista che lo ritraeva calciare oggetti, il pilota Ducati ci scherza su: "non ho colpito nessuno, ma devo allenarmi coi calci, stavo per cadere di nuovo".

Dall'altro lato, c'è anche il bicchiere mezzo pieno. Quello di aver forse trovato una quadra dopo i test di Jerez, una direzione che a Le Mans sembra aver dato i suoi primi frutti e che ora verrà messa alla prova sul circuito ben diverso di Barcellona. Nota dolente però l'assenza di Marc Marquez: "abbiamo bisogno di lui, spero che torni presto", commenta Bagnaia. Al Mont Melò andrà così in scena il prossimo capitolo della sfida per il campionato, una sfida che al momento vede le Aprilia in vantaggio e una Ducati all'inseguimento e non al pieno delle sue forze.

Avete trovato delle soluzioni?
"Si, dopo il test di Jerez abbiamo trovato una direzione che ha funzionato bene a Le Mans - spiega Bagnaia - abbiamo lavorato sui dettagli e sessione dopo sessione siamo migliorati, e in gara siamo stati competitivi che in questa stagione è stato un nostro punto debole. E' stato positivo, era da tanto che non superavo, già nelle prove mi sentivo veloce tanto è vero che sono scivolato perchè sentivo di essere al limite.  Questo però è un tracciato molto diverso quanto a livello di aderenza e layout. Vedremo se possiamo essere competitivi sin da subito, qui lo scorso anno fu uno dei momenti peggiori. Quindi spero che troveremo subito una quadra lavorando bene come abbiamo fatto a Le Mans".

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Come si fa fronte alla mancanza di aderenza?
"In queste condizioni sai perfettamente che è inutile cercare di trovare grip, hai bisogno di una moto che curvi bene e mantenga velocità in curva per aiutare in uscita".

I problemi visti nella domenica di Le Mans sono risolti?
"Abbiamo trovato il problema e probabilmente non accadrà di nuovo, ma non si trattava di problemi tecnici nè di un errore umano, ma non entriamo nei dettagli. Era una questione di sensazioni, ma non succederà di nuovo. In partenza quest'anno sto avendo a partire forte come ho sempre fatto e quindi c'è da provare a trovare una strada. Su questo tracciato la funzionalità della frizione conta e quindi spero di fare un passo avanti anche lì".

Per la frustrazione te la sei presa con gli attrezzi dei marshall a bordo pista.
"Non ho colpito nessuno - ammette Pecco - ma sicuramente devo fare pratica di calci, perchè sono quasi caduto di nuovo - scherza - quando finalmente riesci a essere di nuovo veloce dopo una stagione e mezza, e stai lottando per una posizione, sei in grado di compiere dei sorpassi e cadi. Ero davvero sconvolto e lo sono ancora".

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Guardando le prestazioni delle Aprilia a Le Mans, dove pensi che possa rispondere Ducati?
"Vediamo, a Le Mans eravamo molto più vicini e fino a quel momento eravamo vicini e avevamo il loro passo. E' importante, abbiamo capito che la direzione intrapresa era quella giusta, ma su questo tracciato storicamente sono molto forti. Penso che ora abbiamo più chance di combattere con loro".

Si può pensare ancora in ottica di campionato?
"Abbiamo fatto solo cinque gare, e onestamente siamo abbastanza indietro. Però se le cose andranno come spero e mi auguro e son sicuro, torneremo a essere davanti e lottare un po' di più".

Marc sarà assente dopo l'infortunio e le due operazioni. Vi siete sentiti?
"Si, gli ho mandato un messaggio e sta bene.  Abbiamo bisogno di lui e spero che torni presto".

Nonostante le sue condizioni fisiche a Le Mans ha stampato un giro veloce incredibile.
"Non voglio entrare nel merito delle condizioni fisiche. Marc ha tirato fuori un giro stratosferico, non puoi che ammirare una prestazione del genere, è stato bello vederlo".

Avere più supporto essendo l'unico pilota nel box può essere un aiuto.
"Lo scorso anno feci le ultime gare da solo, a parte le ultime due con Bulega. Non era quello il punto, ma secondo me quando c'è un pilota come Marc che può provare altre soluzioni si fa prima. Vedremo se la strada intrapresa a Le Mans era quella giusta, in Francia abbiamo lavorato in modo estremamente positivo".

Quale sarà quindi la strategia per questo weekend?
"Vado all'attacco al massimo, è una strategia di cui ne ho discusso a casa e devo farlo, perchè voglio vincere. Affrontare una gara subito dopo un weekend come quello di Le Mans quindi è positivo".

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Andrea Scalera