Ieri Zarco c’era andato molto cauto ricordando il trionfo dello scorso anno sul bagnato. Aveva detto che in condizioni normali non sarebbe assolutamente stato il favorito. Beh, oggi il sole di Le Mans l’ha smentito. In patria, il francese del team LCR ha infatti chiuso il venerdì al Bugatti Circuit da primo della classe.
Certo, è solo venerdì e non è ancora tempo per montarsi la testa, ma nemmeno di giocare a nascondino: la Honda sta crescendo in piccoli ma fondamentali dettagli - lo dimostra anche il 5° tempo di Mir -, la fiducia di Zarco anche, e Le Mans resta “un posto magico”. Domenica, inoltre, il meteo porta pioggia, e allora perché non credere che qualcosa di magico possa ripetersi?
“Per fortuna oggi non pioveva, altrimenti non so cosa avrei fatto! – parte Johann - Scherzi a parte, sono molto contento. E’ venerdì e sono già partito da un livello discreto e poi, passando dalla gomma media posteriore alla soft, il feeling è rimasto buono. Non perfetto, ma buono. Adesso con la squadra capiamo meglio la moto e riusciamo a intervenire su dettagli molto piccoli, però importanti, che mi danno la sensazione giusta e mi aiutano ad avere più fiducia. Poi c’è anche il pubblico, certo: magari mi dà un po’ di energia extra. Però non ci penso troppo. Mi lascio semplicemente spingere da loro, come se mi portassero un po’ più in alto”.
Te l’aspettavi di stare davanti anche in condizioni d’asciutto?
“Essere competitivi sull’asciutto oggi è molto positivo. Quando dico che il feeling sta migliorando, vuol dire che la direzione è quella giusta. E sono davvero felice che il lavoro stia pagando. La base della moto è interessante fin dall’inizio dell’anno, lo ripeto sempre. Il punto è che prima non riuscivo a sfruttarne tutto il potenziale. Da Austin e Jerez, però, abbiamo fatto passi avanti su piccoli aspetti e sono contento che adesso si vedano i risultati”.
Nell'arco dell'intera giornata oggi le Honda sono andate abbastanza forte. Hai una spiegazione del perché proprio a Le Mans siano così competitive?
“No, non ho una spiegazione precisa. Sono semplicemente contento di vedere anche le altre Honda davanti. Questo spinge anche me a dare di più. Alla fine tutti vogliono essere il primo pilota Honda, quindi è bello che ci sia questa spinta interna. Il fatto che tutti e quattro siamo lì, nel giro di tre, quattro, comunque meno di cinque decimi, è un segnale molto positivo”, a dire il vero le Honda in mezzo secondo sono 3, perchè Diogo Moreira ha incassato 8 decimi dal compagno di squadra.
Perché qui meglio che a Jerez?
“Dipende dal disegno della pista, dal layout, ma non so spiegare esattamente il perché”.
E in che punto della pista ti senti più a tuo agio con questa moto?
“Rispetto all’anno scorso, direi già dalla prima curva, quella molto veloce. Non è una curva veloce in accelerazione, ma in frenata. E lì mi sento molto sicuro. È una sensazione davvero bella da avere. In generale abbiamo guadagnato in frenata e in accelerazione: questa è la base della nostra moto rispetto all’anno scorso. Per me all’inizio era più difficile inserire la moto in curva, però con sempre più giri, con i test e provando assetti diversi, stiamo iniziando a capire come far entrare questa moto in curva e sfruttarne il potenziale. Quindi, rispetto al 2025, su questa pista, penso che già il miglioramento di base in frenata e accelerazione abbia alzato il livello di tutti i piloti”.
Se il meteo cambia come dicono le previsioni, quanto del lavoro fatto oggi sull’asciutto può essere utile anche sul bagnato? O si riparte da zero?
“Quando cambiano le condizioni devi semplicemente adattarti. È tutta un’altra storia: un’altra energia sulla moto, un’altra concentrazione. Vedremo. Durante la settimana guardavamo tutti le previsioni e ci aspettavamo la pioggia, pensando che potesse darmi un vantaggio. Però è bello dimostrare che voglio esserci anche sull’asciutto, che voglio lottare con gli altri anche in queste condizioni”.
Con la bellissima giornata di oggi hai alzato tanto le aspettative intorno a te, senti più pressione ora?
“No. Da quello che ho vissuto qui l’anno scorso, per me questo posto è semplicemente magico. E quello che è successo oggi ci dà solo più possibilità di sognare, di credere che possa succedere un'altra magia. Per ora la vivo così”, conclude il pilota LCR.