In questa domenica a Balaton Park, Iker Lecuona ha aggiunto altri due secondi posti al suo bottino stagionale. La condizione fisica non perfetta con cui si è presentato in Ungheria ha infatti presentato il conto allo spagnolo del team Aruba.it Racing - Ducati, costringendolo a rivedere i suoi propositi di vittoria nell’ultima gara del weekend.
“Devo dire che sono contento della prestazione, guardando la mia velocità in questo weekend sono stato più vicino a Nicolò, ero lì con lui. Già giovedì pomeriggio, però, avevo detto che stavo male. Venerdì ho fatto molta fatica e oggi non sono riuscito a recuperare le energie tra la gara breve e quella lunga e mi sento molto stanco - ha raccontato - Questa mattina, parlando con il mio nutrizionista, che è il mio assistente, gli ho detto che avrei sicuramente fatto molta fatica, perché non sentivo di avere molta energia. Ho faticato tanto negli ultimi sette giri. Ho dovuto mollare un po’, perché non ero molto concentrato e avevo iniziato a commettere degli errori stupidi. Mi sentivo molto stanco e lento e ho cominciato a perdere l’anteriore e ad andare largo. Un paio di volte sono quasi andato dritto alla chicane e mi sono detto che avevo salvato il weekend dopo sabato mattina e che avrei chiuso di nuovo secondo, ma l’aspetto positivo per me è che so perché ho perso terreno negli ultimi sette giri: questo weekend non ero pronto dal punto di vista della prestazione fisica”.
Pur non essendo riuscito a dare del filo da torcere a Bulega come avrebbe voluto, Iker può tracciare un bilancio positivo del suo Round.
“Nel complesso sono molto contento, perché ci sono: avevo un gran ritmo ed ero molto veloce anche al mattino. Abbiamo fatto tutta la gara breve in 1’38”. È stata velocissima, siamo stati circa 16 secondi più veloci rispetto alla vittoria conquistata l’anno scorso da Toprak e ho chiuso a 8 decimi (dalla prima posizione ndr.), che sono sono quasi nulla - ha osservato - Sinceramente, avrei voluto che ci fosse anche Toprak in griglia per vedere e confrontare il livello. Ma Nicolò ha fatto in ogni caso un lavoro davvero ottimo. Ha commesso qualche errore davanti a me, perché lo spingevo molto: ha dovuto fare tutta la gara al limite, perché io spingevo lui e lui spingeva me a raggiungerlo. Quindi, è stato positivo, anche se sono arrabbiato. Posso dire che non è stata una gara semplice per lui, perché ho visto delle cose in gara che dimostrano che anche lui era al limite”.
Tutti attendono con ansia qualcuno che possa contrastare il suo compagno di squadra, ma Lecuona non è troppo amareggiato dal fatto di aver dovuto ritardare ulteriormente il suo appuntamento con la vittoria.
“Come avevo detto, che vincessi o meno in una delle due gare di oggi, sarei stato contento della mia prestazione e lo sono perché tutti quelli che guardano la TV vedono che a volte sono più veloce di Nicolò, o che nella gara lunga l’ho spinto al limite ed è la prima volta che lui commette degli errori quest’anno. Ovviamente voglio vincere, ma lui è in Ducati da cinque anni, mentre per me è il quarto Round - ha affermato - Certamente sono un po’ frustrato perché voglio vincere, ma devo essere contento perché la realtà e questa”.
Conquistato il suo nono posto consecutivo, il pilota iberico è a una sola piazza d’onore dallo stabilire un nuovo record.
“Preferirei non arrivarci e vincere direttamente. Preferirei non avere il record di secondi posti - ha detto ridendo - Per me il record non è importante in questo momento. Quello che conta per me è il fatto che mi sto divertendo, sto imparando a conoscere la moto e vado più veloce ogni volta”.
Nella Superpole Race di questa mattina, Iker avrebbe potuto avere una ghiotta occasione per centrare il suo primo successo, con la complicità della partenza sbagliata di Bulega.
“Mi sono reso conto che era indietro e in quel momento ho pensato: ‘forse la vittoria è mia’, perché sapevo che il nostro ritmo era simile. Mi sono detto che forse avrei potuto vincere, dato che il mio punto di forza rispetto a lui è la frenata. Se fossi rimasto in testa per i primi tre o quattro giri, forse avrei vinto” ha detto, ammettendo di non aver preso poi così male la bandiera rossa che ha fatto ripartire la corsa “Spero che Oliveira stia bene, ma onestamente sono contento di non aver vinto in quel modo. Se vinco, voglio farlo lottando con Nicolò, senza errori come quello. Ovviamente, se lui fosse caduto o qualcuno l’avesse mandato largo, avrei vinto io. Ma per la mia prima vittoria mi aspetto di duellare con lui e di batterlo in pista”.
Proprio in merito all’incidente tra Locatelli e il pilota portoghese e alla penalità inflitta al bergamasco, ha aggiunto: “Onestamente è tutto il weekend che non sono d’accordo con la Direzione Gara. Credo sia stato un incidente di gara. Per questo non sono d’accordo con la penalità. Era il primo giro, due piloti sono andati larghi e si sono ritrovati a sandwich. Non aveva senso dare quella penalità, dato che Sam Lowes stava facendo la sua traiettoria e Locatelli è rientrato dopo essere andato un po’ largo, ma non è che sia andato fuori pista. Penso che tutte le penalità che stanno dando in questo momento siano eccessive”.
Restando in tema sanzioni, al ducatista è stato chiesto un parere sul fatto che in MotoGP vengano gestite meglio da quando c’è Simon Crafar. “Non penso - ha concluso - Ho visto alcune penalità quest'anno con cui non ero altrettanto d’accordo. Non so a che punto siamo arrivati, ma direi di no”.