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Bulega: “Spero che i miei risultati convincano Dall’Igna a puntare su di me”

“È stato un altro weekend fantastico. Sto dando il 100%, perché so che questo può essere il mio anno. Cosa è successo prima del via di Gara 2? Nel giro di ricognizione ero senza freno posteriore”

SBK: Bulega: “Spero che i miei risultati convincano Dall’Igna a puntare su di me”

Due Round, due fine settimana da incorniciare per Nicolò Bulega e la Ducati, mattatori di questo inizio di stagione. Dopo aver lasciato Phillip Island a punteggio pieno, il pilota emiliano ha sbancato anche il circuito dell’Algarve. Dove ha esteso la sua leadership in campionato a 56 punti di margine su Iker Lecuona, primo dei suoi inseguitori, conquistando altre tre vittorie d’autorità.

Ieri ero al 90% e oggi al 95%. Sono cresciuto del 5% ogni giorno, in ogni sessione. Sono contento”, ha raccontato Nicolò a fine weekend, evidenziando la crescita che gli ha permesso di affrontare Gara 2 con meno problemi rispetto a quelli riscontrati nella giornata di sabato: “Sinceramente, penso che siamo arrivati un po’ in ritardo qui con l’assetto, non avendo partecipato al test di un paio di settimane fa (Bulega e il team Aruba non hanno preso parte alla giornata extra disputata da Biota, Honda e Yamaha ndr.). Venerdì avevo una sensazione pessima. Sabato andava meglio e oggi ancora di più. È stato un altro weekend fantastico e mi sto godendo questo momento”. 

Sarà uno shock per i suoi avversari sapere che Bulega ha dominato pur non essendo al 100%?

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“No, è per il semplice fatto che quando guido una moto voglio divertirmi e sorridere sotto al casco. Ma per farlo devo guidare con in maniera naturale con il mio stile di guida, senza pensare troppo a cosa devo fare - ha chiaritoOvviamente ero veloce, perché ho vinto tre gare, ma punto semplicemente riuscirci in modo naturale.

Il vento in Gara 2 non è stato un problema per il leader del Mondiale, che a tal proposito ha affermato di averne sentito “un po’, ma niente di pazzesco. Ce n’era molto di più quando ho fatto la wild card in MotoGP”. 

Non tutto però è filato perfettamente liscio per Bulegas, che ha vissuto qualche attimo di tensione prima della partenza

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Ho avuto un problema con il freno posteriore. Non so come mai, ma dobbiamo controllare, perché è successo stamattina in Superpole Race e poi anche in Gara 2 - ha spiegato - I miei meccanici hanno lavorato bene e l’hanno sistemato prima dell’inizio della gara, ma nel giro di ricognizione ero senza freno posteriore”. 

Prontamente risolto il problema, il portacolori del team Aruba è riuscito a conquistare la sua sesta vittoria in stagione, la decima consecutiva. Entrando in una ristretta cerchia di piloti, che oltre a lui, annovera soltanto Razgatlioglu, Bautista e Rea.

“È un ottimo momento per me, perché ho tutto sotto controllo, riesco a guidare bene la moto, e anche quando ho problemi come è successo in questo venerdì, sappiamo che possiamo risolverli - ha commentato - È chiaro che siamo in un ottimo momento, ma quando sei in questi momenti positivi non puoi mai rilassarti, perché basta un attimo per ritrovarti in un momento negativo. Dobbiamo restare concentrati, non pensare di aver già vinto e concentrarci su come migliorare in vista della prossima gara”. 

Questi risultati saranno sufficienti a convincere Dall’Igna a scommettere su di lui per il prossimo anno?

Lo spero, perché sto dando il 100%. Non soltanto qui, ma anche a casa: sto lavorando molto duramente, perché so che questo può essere il mio anno e non voglio perdere l’opportunità di vincere. Sto lavorando sodo e spero che il duro lavoro dia i suoi frutti” ha raccontato Nicolò, che oggi ha concesso ai suoi avversari soltanto il giro più veloce in Gara 2: “Sì, l’ha fatto Iker, ma va bene così: preferisco vincere!”.

Lecuona e Oliveira hanno dimostrato di aver fatto un netto passo avanti a Portimao e potrebbero farsi ancor più vicini nel prossimo Round ad Assen. Ma basterà per contendere a Bulega la vittoria?

“Iker e Miguel hanno fatto sicuramente un ottimo lavoro questo fine settimana. Onestamente, questo non è uno dei miei circuiti preferiti, quindi spero di avere un miglior feeling con la moto ad Assen e di riuscire a essere più naturale con il mio stile di guida - ha osservato - Ad Assen mi divertirò sicuramente di più, perché il tracciato mi piace maggiormente”. 

Interrogato sul fatto di preferire un duello come quelli dello scorso anno con Razgatlioglu o delle gare in solitaria come quelle di questo weekend, il pilota emiliano ha aggiunto: “Onestamente, sono entrambe gare difficili da affrontare: lottando con Toprak non puoi prendere fiato per tutta la gara, ma anche per mantenere un margine di un un secondo e mezzo/due secondi devi restare molto concentrato e non puoi commettere nemmeno il minimo errore. Sono difficili entrambe, ma forse è più difficile lottare con Toprak”.

In conclusione, Nicolò ha parlato dell’atmosfera in circuito e del folto pubblico che ha riempito le tribune di Portimao: “C’erano molti tifosi qui, il 99% dei quali era qui per Miguel. Ma va bene, è normale. Spero ci sarà la stessa atmosfera anche in Italia, ma con il 99% del pubblico per me”. 

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Daniela Piazza