Jorge Martin nella Sprint di Austin ha dato spettacolo… anche troppo, verrebbe da dire. Ha vinto la gara corta del sabato puntando (unico fra tutti) sulla gomma media al posteriore e superando Bagnaia a una manciata di curve dalla bandiera a scacchi. Appena passato il traguardo ha festeggiato come ai bei vecchi tempi: spaccando con un pugno il cupolino della sua Aprilia.
Di solito si limitava al plexiglass, ma lo spagnolo ieri si è fatto prendere un po’ la mano. Nel rettilineo opposto al traguardo, il più lungo del circuito, si è esibito in un monoruota che è finito con un ruzzolone. “A quando andavo? Ero in quarta marcia, sarò stato ai 200 all’ora” ha spiegato. Peccato che quando ha messo la ruota anteriore a terra, questa si sia chiusa e Jorge si sia ritrovato a strisciare sull’asfalto.
Tutto è bene quel che finisce bene: Martin se l’è cavata senza nemmeno un graffio. La sua RS-GP, invece, ne è uscita un po’ ammaccata: “mi scuso con il team per il lavoro extra”.