Quattordicesimo in mattinata, Enea Bastianini è riuscito a fare quel balzo in avanti nel turno pomeridiano che tanto attendeva. Ancora in difficoltà in sella alla sua RC16 e sempre alla ricerca di sensazioni che possano svelargli la giusta chiave di lettura, il riminese ha conquistato un decimo posto che lo ha messo al riparo dalla battaglia del sabato mattina, ma che soprattutto gli ha fatto tirare un sospiro di sollievo.
“È bello essere tornati nel Q2. Anche se al limite, sono riuscito a centrare l’obiettivo. Qui sto guidando bene e sin dal mattino ero certo che al pomeriggio avrei fatto un grande passo avanti e così è andata, almeno al momento”, ha affermato quasi incredulo e consapevole del grande lavoro che resta da compiere per potersi confermare nelle due gare.
“Dobbiamo migliorare un altro po’ in vista della Sprint visto che nelle pre-qualifiche sono caduto e non ho potuto completare molti giri con la soft. A tal proposito non riesco ancora a far lavorare bene la mescola soffice. Avverto una forte spinta del posteriore, specialmente in ingesso, ed è per questa ragione che sono scivolato. Nel complesso, però, come detto, qui sto guidando bene, eccetto che nelle curve 10 e 19”, ha proseguito rassicurando poi tutti sulle proprie condizioni fisiche dopo l’incidente. “Non mi sono fatto nulla”, si è affrettato a dire.
Parlando quindi del presunto passo avanti della sua moto, il portacolori del team Tech3 ha spiegato: “Mi sono sentito bene sin dal primo giro. Come ho spesso ripetuto, partire davanti mi aiuta a restare nelle prime posizioni, al contrario se sono in fondo alla griglia mi risulta difficile recuperare. In generale su questa pista KTM non va male, dunque, anche se nel time attack ho sofferto un po’, in termini di passo sono messo bene, specialmente in confronto con i primi tre e questo è positivo”.
A dare una mano al romagnolo sono stati almeno due fattori. “Qui la costruzione della gomma portata da Michelin è diversa, ma pure il layout ci sta aiutando. Prova ne è il miglior riscontro di Acosta nelle libere 1. A mio avviso si tratta di un’occasione per fare un buon risultato”, ha ribadito concludendo con una comparazione tra le due moto provate venerdì.
“Quella nuova è migliore – la sentenza - Con la vecchia ho fatto una sola uscita e anche se dobbiamo provarle entrambe in ogni circuito, so qual è la direzione giusta. Sicuramente il nuovo telaio ha qualcosa in più”.