È solo la seconda gara in MotoGP per Diogo Moreira, ma ha già tutti gli occhi puntati addosso. Non potrebbe essere altrimenti, perché a Goiania è lui l’eroe locale. Il motomondiale è tornato in Brasile e può festeggiare con un suo pilota nella classe regina, cosa che non capita dai tempi di Alex Barros. Per un’occasione così speciale, Diogo ha voluto rendere omaggio al pilota brasiliano per eccellenza: Ayrton Senna. Si è ispirato a lui per realizzare la grafica del casco che indosserà questo fine settimana.
“Per me e per tutto il Brasile Senna è un eroe e, per il GP di casa, ho voluto realizzare un casco speciale. Ho usato la sua grafica classica, aggiungendo il viso di Ayrton, per me è un onore indossarlo - ha spiegato il pilota del team LCR - Senna, come me, era andato in Europa per iniziare la sua carriera, vorrei seguire quella strada. Lui ha vinto molto in F1, io ora sono in MotoGP e vedremo se ci riuscirò. Cosa gli chiederei se fosse ancora vivo? Dei consigli, sia dal punto di vista professionale che per la vita”.
Moreira utilizza spesso la parola ‘sogno’ perché è quello che sta vivendo. Mentre parla del debutto in MotoGP e della gara in Brasile gli brillano gli occhi, come è normale che sia.
“È un sogno per me correre qui in MotoGP, questa pista sembra bellissima. Ero stato qui quando ero una bambino, ci avevo corso diversi anni fa, quindi conosco il tracciato - ha raccontato - Poi, lo scorso anno, ero venuto per l’evento di presentazione del GP, con Marini e Morbidelli. Hanno lavorato molto, la pista è cambiata tanto, ora sembra una nuova. Vediamo come sarà l’asfalto, questo è un circuito molto veloce e faremo 31 giri in gara, sarà molto dura”.
Le aspettative dei tifosi sono alte.
“È difficile fissare un obiettivo, vorrei vincere ma non è un risultato realistico - ha messo le mani avanti - Devo tenere i piedi per terra, continuare a lavorare e a conoscere la moto, ho tutto l’anno per migliorare. In questo fine settimana dovrò divertirmi, anche se sarà difficile perché avrò un po’ più di pressione del solito”.
Questa sensazione, però, non lo disturba troppo.
“Mi piace vedere la mia faccia sui cartelloni in città e in aeroporto, quindi per me non è una vera pressione - ha sorriso - Cercherò di essere calmo, concentrarmi e dimenticare tutto il resto”.
Share this article Matteo Aglio