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Bastianini: “A Buriram Acosta andava meglio ovunque, in Malesia non era così”

“A Sepang era più forte di me solo in due o tre punti, nel resto della pista andavo meglio io. Non so perché non abbia funzionato bene nulla in Thailandia. Ora non voglio pensare ai risultati, ma solo a ritrovare un buon feeling”

MotoGP: Bastianini: “A Buriram Acosta andava meglio ovunque, in Malesia non era così”

L’inedito tracciato di Goiânia sarà la prima occasione utile per Enea Bastianini e per tutto il team Tech 3 per invertire la rotta dopo il complicatissimo fine settimana vissuto a Buriram. Un Round ben diverso da quello che il romagnolo si sarebbe aspettato dopo i test pre-stagionali andati in scena a Sepang, dove era stato molto più performante in sella alla sua KTM RC16. Proprio per questo ritrovare la fiducia che aveva in Malesia sarà l’obiettivo primario di Bastianini in questo fine settimana in Brasile. 

“In Thailandia è stato molto difficile per me trovare la fiducia necessaria per spingere, mentre in Malesia mi trovavo in una buona situazione in sella e mi sentivo a mio agio a spingere, soprattutto nel time attack. In Thailandia invece era come l’anno scorso: cercavo di spingere, ma alla fine il tempo era lo stesso o comunque molto simile a quello con gomme usate - ha spiegato - Qui sarà diverso, perché anche lo scorso anno a Balaton, quando siamo arrivati su una nuova pista, ci siamo trovati in una situazione differente e un po’ meno difficile. Mi aspetto sarà così anche in questo caso, ma staremo a vedere. Non voglio pensare ai risultati, ma soltanto alle sensazioni e alle informazioni in sella, perché voglio tornare ad avere un buon feeling con la moto. In questo momento, è importante avere un buon rapporto con la moto e con la squadra per trovare qualcosa”.

La differenza con Acosta a Buriram è stata notevole. 
 
“Penso riuscisse a fare qualcosa di meglio in qualunque parte della pista, ma in Malesia era completamente diverso: lui era più forte di me soltanto in due o tre punti della pista e nelle restanti parti ero più forte io -
ha osservato Enea - Non riesco a spiegare perché non abbia funzionato bene nulla in Thailandia, perché anche durante i test abbiamo modificato tutto il set-up cercando di trovare una soluzione che non è arrivata. È una cosa che era già successa un paio di volte in passato e non so perché”.

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La carcassa più dura portata dalla Michelin potrebbe essere una spiegazione per le difficoltà incontrate in Thailandia da tutto il team Tech3?

“Probabilmente anche la struttura dello pneumatico non ci aiuta -  ha risposto - Quando hai tutto sotto controllo è molto più facile trovare ciò che vuoi, ma quando il nostro weekend non inizia poi così bene per noi è molto difficile riuscire a cambiare la situazione”.

Parlando invece delle sue prime impressioni sul tracciato di Goiânia Bastianini ha affermato: “Ieri ho camminato lungo la pista, è stato bello e credo sarà bella da provare. Ad essere onesto è molto sporca, l’asfalto era completamente rosso, e le prime prove potrebbero essere molto difficili per noi, ma dobbiamo divertirci e provare a fare il massimo sin dalla prima sessione. Dove potrebbe essere competitiva la KTM? Penso che potremo essere più competitivi nella parte centrale del tracciato e anche nell’ultimo settore probabilmente. Credo che la prima parte sia più veloce e lì dipenderà dal fatto che la moto riesca o meno ad affrontare bene le curve. Di solito è un problema per me, ma non voglio pensarci. Voglio concentrarmi soltanto sulla mia guida”.

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Daniela Piazza