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Risse, KTM: "concentrati su noi stessi, non sui rivali. Acosta ha tutto sotto controllo"

Pedro arriverà a Goiânia, in Brasile, da leader del Mondiale con la KTM, un risultato storico per il progetto di Mattighofen. "L’esperienza dimostra che nemmeno i test invernali danno un quadro reale dei valori in campo"

MotoGP: Risse, KTM: "concentrati su noi stessi, non sui rivali. Acosta ha tutto sotto controllo"

A più di una settimana dall’inizio della stagione MotoGP 2026 la classifica stupisce: Pedro Acosta arriverà a Goiânia, in Brasile, da leader del Mondiale con la KTM, un risultato storico per il progetto di Mattighofen. Ricorderete che Marc Marquez, dopo esser stato costretto a cedere la vittoria a Pedro nella Sprint, a causa della penalizzazione, scherzò con il connazionale dicendogli di godersi la testa del mondiale per un giorno. 

La replica "non è stata solo per un giorno", è arrivata puntuale dopo il Gran Premio,.

Il giovane spagnolo ha conquistato infatti il primato non solo grazie alla prima vittoria della carriera nella Sprint, ma anche al secondo posto nel GP di Thailandia, ottenuto dopo una gara durissima su asfalto rovente alle spalle di Bezzecchi. Un avvio che conferma il salto di qualità della RC16.

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Per Sebastian Risse, responsabile tecnico KTM MotoGP, il merito è anche del pilota: "in tutti gli aspetti legati alla moto è stato Pedro a rendere possibile questo risultato. È un fattore essenziale", ha detto a Speedweek.

Risse sottolinea come Acosta fosse già velocissimo a fine 2025 e come la preparazione invernale abbia fatto la differenza:
"Non bisogna sottovalutare il fatto che durante tutta la fase di test non sia mai caduto. In questo momento Pedro ha tutto sotto controllo".

Sul piano tecnico, KTM ha seguito una direzione precisa già dalla scorsa estate.
"Può sembrare semplice, ma l’obiettivo è sempre rendere la moto più veloce. Prima di tutto abbiamo lavorato per migliorare il tempo sul giro", ha spiegato Risse.

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Il lavoro ha coinvolto diversi aspetti, dalla gestione della potenza all’aerodinamica, utilizzata anche per limitare il surriscaldamento delle gomme. E i risultati si sono visti subito: sulla distanza di gara la RC16 è apparsa molto più competitiva rispetto allo scorso anno.

"Ci siamo concentrati esclusivamente su come raggiungere i nostri obiettivi e non sui rivali. L’esperienza dimostra che nemmeno i test invernali danno un quadro reale dei valori", ha spiegato Risse, precisando però che in Thailandia non viene utilizzata la carcassa standard Michelin, quindi la moto dovrà dimostrare il suo valore anche con la struttura “normale”.

Ora il Mondiale si sposta in Brasile, su una pista nuova per tutti. E Acosta ci arriverà con un ruolo inedito: leader della classifica iridata con la KTM. Un segnale forte per il campionato appena iniziato.

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Paolo Scalera