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Toprak: “La caduta? Il problema è che mi ritrovo a lottare con la Yamaha"

“Il limite più grande è il freno motore, infatti all’ultima curva ho cercato di essere aggressivo, si è chiuso l’anteriore e sono caduto. La cosa importante però è essere stato con Miller”

MotoGP: Toprak: “La caduta? Il problema è che mi ritrovo a lottare con la Yamaha"

Era la sua prima gara in MotoGP e purtroppo l’ha archiviata con una caduta. Toprak Razgatlioglu esce infatti di scena nel finale della sprint, dovendo leccarsi le ferite. Quel che resta però è una prestazione incoraggiante, a tal punto da essere la seconda migliore Yamaha tra quelle in pista prima della caduta.

Per certi versi il bicchiere lo si potrebbe quindi considerare mezzo pieno, perché in pochi si sarebbero immaginati questo suo rendimento

“Peccato per la caduta – ha esordito – purtroppo ho rischiato di cadere al primo giro all’ultima curva a causa di un bloccaggio all’anteriore. Sono andato largo, ma poi sono riuscito ad adattarmi, sfruttando la mappatura e il freno motore. Il fatto è che soffrivo più del dovuto all’ultima curva, mentre nelle altre non era così male”.

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Come spieghi la scivolata?
“Negli ultimi 3 giri ho cercato di frenare in modo più aggressivo e la moto non si fermava. Purtroppo ho perso l’anteriore all’ultima curva e sono caduto. Se non fossi caduto sarebbe stato meglio, però pensiamo a domani, voltando pagina. Il fatto è che mi ritrovo a combattere molto con la Yamaha e lo stesso discorso vale per Miller, che continua a perdere l’anteriore in ogni curva e non ha grip. Tutto ciò è molto difficile”.

Come hai vissuto l’attesa di questa prima gara in MotoGP?
“Non avvertivo grande pressione, anche perché partivo in fondo. Ho quindi cercato di dare del mio meglio, cercando di seguire Miller. Il problema è che lui in alcune curve era più veloce di me e di conseguenza si creava del gap. Abbiamo però raccolto dati utili per essere più forti in vista di domenica. Penso che in gara potremo essere più o meno allo stesso livello, considerando che la moto tende molto a scivolare. Di certo Yamaha lavora giorno e notte, ma dobbiamo dare il massimo in ogni frangente”.

Ieri hai detto che quando devi seguire un pilota tendi a essere più aggressivo.
“Ho cercato di essere più calmo nella guida. All’ultima curva ho cercato di essere aggressivo e sono caduto. Senza il problema al freno anteriore, forse sarei arrivato più avanti. Purtroppo però queste sono le gare e ho commesso un errore”.

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Come mai hai scelto la sella più alta?
“Ho scelto una sella più alta e non avverto tutta quella fiducia di cui ho bisogno in alcune curve. Tutti però usano quella, perché le ali dovrebbero aiutare in frenata e guardando i dati dovrebbe aiutarmi. Pertanto ho seguito quella direzione come tutti gli altri”.

Come hai vissuto la tua prima qualifica?
“In qualifica tutti spingono al limite. Purtroppo non riuscivo a guidare come Jack, mentre in gara era diverso. Penso che le gomme da gara mi aiutassero di più, consentendomi di capire e raccogliere dati. Vediamo domani”.   

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Riccardo Guglielmetti