Nelle recenti giornate sul circuito di Buriram Joan Mir ha collezionato una settima e una decima posizione. Considerato dove si trovava la Honda solo un paio di stagioni fa, sono due piazzamenti all’apparenza incoraggianti, eppure lo spagnolo, alla vigilia del primo weekend della stagione, è apparso tutt’altro che rincuorato, ma al contrario timoroso di non poter confermare la crescita avviata lo scorso anno.
“Mi aspettavo di più da questa pista durante i test, perché a Sepang i progressi erano stati evidenti rispetto alla scorsa stagione. Invece ho dovuto fare i conti con problemi inaspettati di grip che mi hanno impedito di inserirmi dove avrei voluto e di spingere quanto avrei voluto. Ho inoltre avvertito un maggiore gap da Aprilia e Ducati, di conseguenza sarà dura. A questo punto possiamo solo cercare di dare il 100%”, ha riflettuto sforzandosi di non dare l’appuntamento thailandese come già per perso o dal sapore di disfatta. “Sono convinto che sapremo fare dei progressi. In fin dei conti è solo la prima gara”, ha sostenuto con approccio filosofico.
Consapevole dei limiti della sua moto, l’ex Suzuki ha quindi tenuto a precisare che il maquillage servirà a poco, reclamando invece interventi sostanziali.“Lavorare sull’assetto permette di occultare alcune problematiche, ma quando manca il grip meccanico non aiuta a compensare. E’ una problematica da incubo per tutti, se hai troppo grip il setup può aiutare, ma se non ne hai è difficile trovarlo”, ha svelato.
A dispetto di un’annata potenzialmente ondivaga, il morale deve restare alto. “Finire l’anno positivamente aiuta a iniziare allora stesso modo. Personalmente sento che sto guidando bene, però dobbiamo trovare qualcosa che ci consenta di essere forti e costanti in tutte le gare. Per il momento abbiamo affrontato due piste e se in una siamo stati veloci, nell’altra non lo siamo stati molto. Questa è la realtà”, le sue parole.
Il passaggio dal segmento D al C e dunque la fine delle concessioni ha rappresentato per Honda un grande traguardo a fine 2025. Un aiuto e qualche impegno in meno che oggi è ancora considerato positivamente. “Quando sei perso e devi trovare la direzione le concessioni danno una mano, ma una volta che ti sei ritrovato e sai più o meno quale sia il passo successivo da compiere non sono più necessari ed è esattamente dove noi siamo ora. Adesso, quindi, dobbiamo solo assicurarci di muoverci bene perché le prossime mosse influenzeranno la stagione”, ha puntualizzato il 28enne sostenendo che “il margine di crescita è ampio”.
Nelle ultime ore si è infine diffusa la notizia dell’addio di Hikaru Tsukamoto, responsabile della divisione ricerca e sviluppo del marchio per quanto concerne anche la MotoGP. “Ho sentito la notizia, ma non posso commentare. Si tratta di movimenti all’interno di una grande azienda ed è normale che avvengano per il meglio della compagnia”, ha chiosato augurando al fuoriuscito il meglio per il futuro.