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Alex Marquez: "La GP26 ha margini di miglioramento, ma i rivali sono vicini"

"La prima gara del 2025 si era chiusa con tre Ducati sul podio, quest'anno, invece, sarà difficile perché soprattuto Aprilia ha dato prova di essere veloce. Sento la pressione? No, avendo già vissuto questa situazione" 

MotoGP: Alex Marquez: "La GP26 ha margini di miglioramento, ma i rivali sono vicini"

Quinto al termine del test di Buriram Alex Marquez è apparso abbastanza contento. Capace di completare il programma previsto nonostante restino degli aspetti da rivedere e rafforzare, il pilota del team Gresini è stato protagonista anche di una caduto innocua nel pomeriggio che per un attimo ha fermato il suo lavoro. “È stato un incidente senza conseguenze. Stavo facendo la simulazione di gara e sono caduto. La moto è scivolata via ed è andata contro le barriere con la ruota anteriore. C’è stato qualche danno, ma tutto sotto controllo", ha tranquillizzato tutti l'iberico.

Come valuti quanto fatto finora?
“Abbiamo fatto un buon lavoro e provato diverse cose. Non sono ancora completamente a mio agio in sella o soddisfatto del test, direi siamo un 8 su 10. Ci sono ancora cose da migliorare. Rispetto a ieri abbiamo fatto dei progressi nel ritmo e sono riuscito a guidare meglio, quindi nel complesso mi sono sentito più sicuro”.

Cosa ritieni debba essere ancora migliorato?
“Su una MotoGP si vorrebbe sempre migliorare tutto, dall’ingresso, alla trazione, fino alla percorrenza. Non è mai abbastanza. La moto perfetta non esiste. Per quanto mi riguarda, mi sento più preparato dello scorso anno e fiducioso, ma anche gli altri costruttori hanno dimostrato di essere veloci qui, specialmente Aprilia. Una cosa che non mi sorprende e chi mi aspettavo visto che Bezzecchi aveva volato lo scorso anno su questo tracciato. Dunque noi dovremo mostrarci intelligenti e fare un weekend di gara solido”.

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Avere Michele Pirro nel box è stato d’aiuto?
“Si è comportato come un normale compagno di squadra. Aveva il suo programma da seguire e cose da provare per Ducati, quindi abbiamo fatto lavori differenti”.

La GP26 ti sta costringendo ad un grande lavoro di adattamento rispetto alla GP24?
“No, perché sono simili. È vero che quando si prova a migliorare qualcosa, c’è altro che peggiora. Penso comunque che l’equilibrio del nostro pacchetto sia buono e più completo rispetto a quello vecchio. Abbiamo più potenziale e maggiori possibilità di migliorare durante l’anno e provare diverse cose. Come detto, mi sento più pronto e fiducioso. Abbiamo tutto per divertirci, ma dobbiamo anche essere realisti. Nella prima gara dello scorso anno avevamo avuto tre Ducati ai primi tre posti e il vantaggio sugli avversari era maggiore.  Adesso la lotta sarà più serrata e la costanza sarà ancora più la chiave”.

Arrivi all’avvio di stagione come uno dei favoriti. E’ qualcosa che ti crea pressione?
“No, mi sento più fiducioso. So che mi ritroverò in una situazione già vissuta, mentre l’anno scorso per me era tutto nuovo. Allora ero passato dal chiudere la stagione all’ottavo posto al lottare per il titolo e non avevo l’esperienza necessaria per gestire una situazione del genere, tanto che ad un certo punto l’ho pagata. Adesso mi sento più preparato, ma non si può sapere se sarà abbastanza. il campionato è lungo e i dettagli andranno gestiti bene”.

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“Non dirò com’è”.

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Chiara Rainis