Si è aperta con un incoraggiante ottavo posto la settimana a Phillip Island di Alvaro Bautista. Rimasto fermo ai box nei test bagnati di Portimao, il nuovo alfiere del team Barni Spark Racing è finalmente riuscito a tornare in azione in questo lunedì di test in Australia. In cui ha sfruttato la possibilità di macinare qualche chilometro sull’asciutto per migliorare la confidenza con la sua nuova Ducati Panigale V4 R e iniziare a farsi un’idea delle sensazioni con cui si avvia verso il primo Round della stagione.
“Quella di oggi è una prima giornata come non mai, perché alla fine questo è il primo giorno di test. È andato bene, perché sono tornato a guidare la mia moto, che era da un po’ che non guidavo. Sappiamo che questa è una sempre una pista molto particolare, ma almeno ci ha dato le prime sensazioni - ci ha detto Alvaro, intercettato dal nostro inviato Riccardo Guglielmetti - Oggi non abbiamo voluto fare grosse modifiche alla moto per capirla bene, però abbiamo qualche idea per domani per migliorare il feeling, che non è a postissimo”.
Quanto cambia tra la nuova Panigale e il modello precedente?
“Sinceramente non so dire quanto cambi guidandola su questa pista. È difficile da dire, perché quest’anno qui c’è meno grip dell’anno scorso - ha osservato il pilota spagnolo - Dovremo aspettare l’Europa, dove troveremo piste più normali e i riferimenti saranno più chiari. Perché questo è un tracciato dove sai che l’aderenza va calando: due anni fa il grip era fantastico, l’anno scorso era peggiorato un po’ e quest’anno è ancora peggio. Quindi, è difficile capire quanto fa la moto e quanto fa la pista”.
Sebbene la settimana a Phillip Island sia appena iniziata, Bautista ha messo a segno dei riscontri cronometrici che lasciano pensare che possa avere il passo per stare sul podio.
“Il podio lo si gioca sabato, oggi è lunedì e manca ancora molto. Come dicevo, oggi è il primo giorno e i risultati odierni non sono quelli che vedremo anche nel weekend. Bulega va sicuramente forte, ma gli altri sono sempre un’incognita - ha puntualizzato il due volte campione della Superbike, smorzando un po’ ‘entusiasmo - Vediamo. Cercheremo di lavorare bene”.
Oggi, del resto, la situazione di Bautista è piuttosto diversa rispetto al 2019, quando cominciò la sua avventura con Ducati dominando tutte e tre le gare del Round australiano.
“Avevo vinto anche nel 2023 - ha ricordato - Questa pista, come tutte le altre, è sempre più difficile da quando ho la zavorra. Sono l’unico pilota della griglia a metterla, però hanno paura di toglierla. Non so se pensano che io possa vincere o che cosa”.
Il 41enne ha poi concluso dandoci un parere sulla possibilità che Andrea Iannone possa aiutare Ducati a collaudare la Panigale, anche in vista dell’arrivo di Michelin come nuovo fornitore di gomme del campionato: “È un bravo pilota, ma non ha trovato un posto per correre. Quindi adesso deve trovare altre soluzioni, se vuole guidare”.