Franco Morbidelli è davanti ad una stagione molto importante per la sua carriera. La MotoGP nel 2027 cambierà volto, lo scacchiere dei piloti sarà molto diverso e c'è il rischio concreto che qualche nome pesante del paddock resti senza sedia. Il Morbido sarà alla sua nona stagione in MotoGP, la terza in sella ad una Ducati. Per puntare a restare nel paddock dovrà senza dubbio partire bene subito, già dai test di Sepang e nelle prime gare di un 2026 che sarà davvero complicato per molti piloti.
Domani ricomincia l'attività in pista, ma oggi Franco ha incontrato i giornalisti presenti a Sepang e tra i temi affrontati c'è anche il nome della sua moto. E' una Ducati GP, ok. Ma GP cosa? Non si può definire GP25, perché ha il telaio 2024. Non è una GP24, perché ha pezzi della 25. Ricordate la nostra video-intervista a Matteo Flamigni? Alla fine i giornalisti hanno proposto una GPFranco, il che può accontentare tutti.
Come hai passato questo inverno?
"Sono stato insieme alla mia famiglia ed ai miei amici, ho trascorso un grande inverno e sono pronto a ricominciare. I due giorni di allenamento sulla pista di Mandalika con la Panigale sono stati utili, è una pista che ti fa allenare bene. E’ stata un’ottima preparazione per questi test e per l’inizio di campionato".
Conosci il tuo programa di test qui a Sepang?
"Il programma di questi test, almeno per il primo giorno, sarà di provare una tipologia di gomme che di solito non utilizziamo mai qui a Sepang. Ma è una cosa che riguarda tutti, perché l’assegnazione è fatta in questo modo. Il primo giorno sarà tutto per riprendere confidenza con la MotoGP, che in ogni caso è diverso rispetto alla Panigale come a qualsiasi altra moto. Negli altri due giorni cercheremo di capire meglio come è questa nuova moto, cercheremo di completare il lavoro in delle aree in cui sappiamo di dover migliorare. Dobbiamo lavorare sul nostro aspetto base per migliorare".
Che moto avrai a disposizione?
"Il mio pacchetto è un insieme di tutti quei pezzi che i piloti che hanno la possibilità di sviluppare la Ducati, hanno preferito. Quindi sono stati messi assieme sul telaio 2024, ed è stata creata la mia moto. Lascio decidere a voi il numero da mettere dopo GP. Questo è il vostro lavoro. GPFranco? Può andare. Sono molto fiducioso ed ho voglia di salire e provarla, perché ci sono delle cose diverse rispetto alla mia moto dell’anno scorso, non vedo l’ora di utilizzarla".
Come mai hai scelto il telaio 2024?
"Il telaio 2024 è quello che mi piace di più, anche Pecco ne ha parlato molto spesso. Se trovo il telaio 2025 nel box, magari lo provo, perché no?"
Da poco è arrivata l'ufficialità di Bezzecchi in Aprilia per due anni.
"Bezzecchi è andato molto forte nel 2025, dopo il Mugello è diventato davvero fortissimo. Uno dei primi tre della categoria. Crede molto nel progetto Aprilia, si sono trovati perché insieme sono tornati ad andare forte ed a vincere gare. Entrambi non stavano vivendo un momento molto positivo quando si sono incontrati, insieme sono riusciti ad esplodere. La vedo una cosa giusta, il rinnovo ci sta tutto".
E per quanto riguarda te?
"Per quanto mi riguarda, è più importante restare concentrato sulla pista e sul mio lavoro e far fare questo tipo dei lavoro alle persone che lo fanno per me, il gruppo VR46 che ha fatto un lavoro fantastico in questi anni. Io lascerò pensare al mio futuro a loro, ed io penserò a dare un nome alla GP che guiderò ed a capirla meglio che posso".
Secondo te cosa bisognerà fare per garantirsi una sella?
"Non so quale sia il metro di giudizio di chi davvero decide queste cose per i team. Ma sicuramente le prime gare di quest’anno, o le ultime dell’anno precedente….non so onestamente quale sia il metro di giudizio. Ogni squadra fa la scelta che ritiene migliore, le prime gare saranno un fattore".
Tu non vuoi proprio pensarci quindi.
"Sono uno che si concentra molto nel guidare, soprattutto quando sono nel weekend di gara o in pista. Magari a casa, se c’è tempo, parlo anche del mio futuro con chi se ne occupa. Ma quando sono in pista, penso solo alla pista".