Era impegnato in un allenamento sulla pista Aspar Martinez in sella alla sua Yamaha R6, quando Fermin Aldeguer è stato vittima di un incidente che lo ha messo fuori gioco. Sbalzato violentemente a terra dalla moto, lo spagnolo del team Gresini ha rimediato la frattura del femore sinistro che ha comportato la necessità di un immediato intervento chirurgico di riduzione.
A poco più di una decina di giorni dall’evento che gli ha evidentemente rovinato i piani di avvicinamento al Mondiale 2026, al via a fine febbraio da Buriram, il suo storico fisioterapista Aitor Tomas non ha nascosto la propria preoccupazione per quanto riguarda i tempi di recupero.
Nel corso di un’intervista al giornale catalano L’Esportiu, il professionista, già spalla imprescindibile di big come Aleix Espargaro, Dani Pedrosa e Pedro Acosta, si è infatti detto convinto che per il suo assistito la strada verso il pieno recupero sia ancora lunga, di conseguenza i test di inizio febbraio a Sepang dovrebbero essere off limits per lui.
“E’ impossibile che possa essere pronto per il pre-stagione. Lotteremo per averlo nella prima gara”, la sua sentenza.
Dopo aver ribadito il concetto che il suo ruolo è anche quello di “supportare il pilota e permettergli di avere fiducia ogni giorno di più e migliorare”, Tomas ha fatto un paragone con l’attuale stella della KTM quando correva in Moto2.
“Pedro ebbe un infortunio simile e fu in grado di risalire in moto in 15 giorni. Andrà così pure con Fermin? Non necessariamente in quanto ognuno reagisce diversamente. A ciò va aggiunto che il caso di Aldeguer è un po’ più complesso”, ha concluso riducendo al lumicino ogni speranza di vederlo a breve in azione.
Per il momento Gresini Racing non ha annunciato alcun potenziale sostituto, dunque le prossime settimane saranno cruciali anche sotto questo punto di vista.