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Quartararo e Rins svelano la nuova M1: è iniziata l'era V4!

GALLERY - A Jakarta il team ufficiale ha presentato la moto con cui disputerà la stagione 2026. Meregalli: "Siamo partiti quasi da zero. A inizio anno cercheremo di imparare, poi potremo pensare ai risultati"

Il 21 gennaio 2026 è ufficialmente cominciato un nuovo capitolo per Yamaha. In diretta da Jakarta il team ufficiale ha tolto i veli alla nuova M1 spinta da motore V4 e non più dal quattro cilindri in linea.  Pur consapevoli di avere davanti a sé una lunga e tortuosa strada, i due piloti ufficiali Fabio Quartararo e Alex Rins hanno voluto fare professione di ottimismo.

"Il nuovo progetto sarà l'inizio un lungo processo, ma noi cercheremo di spingere da subito. Fra due settimane cominceranno i test. Saranno 5 giorni. La speranza è di trovare la direzione giusta in tempi brevi ed essere più veloci che nel 2025. Trattandosi di un prodotto nuovo i margini di miglioramento sono elevanti e toccheranno ogni area, dalle curve, all'erogazione della potenza. Come definisco la livrea? Unica, riconoscibile e bella", le parole a caldo di El Diablo.

"Non vedo l'ora di essere in pista e vedere come andrà a Sepang. Finora ogni volta che l'abbiamo provata è stata una novità. Per realizzarla hanno lavorato tutti sodo, ma c'è ancora molto da fare. Come la descriverei? Fresca, dall'anteriore affascinante, specialmente dove spicca il bianco, e spero potente", il commento dell'iberico.

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"Svelare una nuova moto è sempre speciale in quanto è l'esito del lavoro fatto in Italia e in Giappone. Siamo partiti quasi da zero, per cui inizialmente dovremo imparare, poi speriamo possano arrivare i risultati. Il programma di test che ci attende è lungo, ma noi siamo sicuri di ciò che abbiamo preparato per quelle giornate. Almeno 5 o 6 dovrebbero essere asciutte", ha dichiarato il responsabile Yamaha Massimo Meregalli.

"Il 2026 segna l'inizio di un capitolo entusiasmante che richiede però disciplina, dati e dedizione da parte di tutti i soggetti coinvolti: il nostro stabilimento in Giappone, Yamaha Motor Racing in Italia, i team ufficiali e il nostro team di collaudatori. Lo sviluppo parallelo di tre piattaforme lo scorso anno ci ha fornito le basi per questa stagione, quindi potremo concentrarci sullo sviluppo della 2026, continuando a lavorare sul prototipo 2027. Abbiamo già visto segnali incoraggianti, come maggiore stabilità in frenata, miglior potenziale in accelerazione e maggiore costanza nei lunghi tratti - ha affermato il capo della divisione motorsport Takahiro Sumi - Il successo all'inizio della stagione non sarà misurato solo in base ai risultati: ogni giro aggiunge conoscenze che ci spingeranno avanti. Il nostro obiettivo per il 2026 è incentrato sull'accelerazione della velocità di sviluppo e sulla garanzia di una perfetta integrazione tra progettazione, test e gare. Ci impegniamo per ottenere uno slancio costante: i risultati seguiranno".

"Il 2026 è curciale perché accelera la trasformazione del marchio - l'entusiasmo del team principal Paolo Pavesio - È la fase due del nostro piano Blue Shift. La nuova M1 che abbiamo appena presentato ci offre un margine di sviluppo molto più ampio rispetto al passato. Prevedo una stagione in cui approfondiremo la nostra conoscenza della nuova moto e miglioreremo le nostre prestazioni giro dopo giro, gara dopo gara. L'Indonesia è il luogo perfetto per iniziare questo nuovo capitolo. È la patria di una delle comunità di motociclisti più appassionate al mondo: qui abbiamo la nostra più grande base di fan delle corse e, naturalmente, questo è un mercato chiave per Yamaha".

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"Ospitare il lancio del team insieme allo YIMM 3S Dealer Meeting sottolinea l'importanza di questa regione per la visione di Yamaha. L'energia e l'entusiasmo che si respirano qui ci ispirano e rafforzano il nostro impegno verso una grande sfida imminente e una lunga stagione di MotoGP, che conterà nuovamente 22 round in totale", ha quindi concluso.

La prima volta che vedremo la nuova moto in pista sarà il prossimo 29 gennaio in occasione dello shakedown della Malesia. Ricordiamo che la passata stagione la Casa del Diapason è stata fanalino di coda nella classifica costruttori.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Chiara Rainis