Nel documentario “Volver” di DAZN, Alberto Puig, allora direttore del Repsol Honda, ripercorre il difficile periodo vissuto da Marc Márquez dopo l’infortunio del 2020 a Jerez. Nel primo capitolo, “Cadere”, si vede il momento in cui il catalano decide di sottoporsi alla quarta operazione, al Mugello 2022.
“Il suo braccio si reggeva a malapena, è stato molto coraggioso nel prendere quella decisione”, ricorda Puig.
Il manager spiega che Márquez comprese di dover interrompere l’attività quando non fu più in grado di mantenere il livello desiderato: il braccio non era allineato, provocando dolore, perdita di forza e impossibilità di reggere il ritmo di gara. A complicare il tutto, anche una Honda in scarsa evoluzione. “In questo sport, se non stai bene fisicamente e tecnicamente non hai supporto, la domenica non sei davanti”, sintetizza.
Puig resta convinto che, senza l’infortunio, la stagione 2020 sarebbe stata un dominio assoluto di Márquez. “Avrebbe vinto il campionato, andava molto più forte degli altri. Era evidente”.