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Aleix Espargaro: "Meno male che Morbidelli non mi ha preso il piede!"

Nell'impatto la Ducati del team VR46 ha danneggiato seriamente la Honda del test team. Aleix:"serve più attenzione. Ha distrutto la mia moto, piegando gli scarichi, rompendo il freno, la pedana e l'abbassatore"

MotoGP: Aleix Espargaro: "Meno male che Morbidelli non mi ha preso il piede!"

Collisioni sullo schieramento di partenza ne abbiamo viste nel passato, sia in auto che in moto, ma quella accaduta sulla griglia di partenza del GP di Valencia avrebbe potuto avere conseguenze gravi. Morbidelli, in sella alla Ducati del team VR46, ha tamponato il lato destro della Honda di Espargaró, già ferma nella sua piazzola. L’impatto lo ha sbalzato a terra, provocandogli la frattura dell’anulare sinistro, un infortunio di cui si è accorto solo dopo essere partito dalla pit-lane e aver poi deciso il ritiro.

“Non so cosa dire - ha commentato il collaudatore della Honda - Quando ho sentito l’impatto violentissimo, ho guardato a destra, l’ho visto e ho pensato: ‘Non è possibile’. Vederlo poi a terra mi è dispiaciuto, soprattutto perché era l’ultima gara dell’anno. Ma bisogna restare concentrati: un conto è un contatto ad alta velocità, come talvolta accade al Mugello, un altro è un incidente con le moto ferme sulla griglia. E lui non partiva nemmeno in fondo, era a metà schieramento. Serve più attenzione: ha distrutto la mia moto, piegando gli scarichi, rompendo il freno, la pedana e il rear device. Se invece avesse preso il mio piede… Ha comunque subito un infortunio serio, gli auguro una pronta guarigione: è davvero una sfortuna alla vigilia della pausa invernale.”

Espargaró ha poi spiegato cosa fosse il frammento espulso dalla sua Honda allo scattare del semaforo.

“Dopo l’impatto ho visto che lo scarico era pieno di pezzi della sua ala. Li ho rimossi quasi tutti, ma uno era rimasto incastrato e si è staccato quando ho accelerato. Il vero problema, però, è che appena partito mi sono accorto che il device non funzionava e la moto non spingeva perché gli scarichi erano piegati. Non avevo nemmeno freno motore: la valvola di scarico era stata strappata. In più la pedana si muoveva e iniziava a toccare l’asfalto, sempre di più giro dopo giro, finché è saltata. A quel punto sfregava direttamente per terra e ho dovuto fermarmi”.

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Paolo Scalera