La sprint di Morbidelli si è conclusa con una piccola vittoria morale, un sorpasso su Quartararo atteso e arrivato dopo un errore del francese, ma sopratutto pulito, alla luce delle critiche che il pilota italiano-brasiliano ha ricevuto nell'ultimo periodo. Proprio sul tema dei sorpassi quindi, Franco ha voluto togliersi il proverbiale sassolino dalla scarpa, elogiando al contempo l'operato di Crafar, con cui il portacolori VR46 sente di avere un'ottima sintonia nonostante a inizio stagione fosse stato il primo ad essere sanzionato. Un'autorevolezza quella di Crafar, il cui operato sembra aver conquistato alcuni piloti in questa stagione, meno altri.
"Abbiamo chiuso sesti - esordisce Morbidelli - nel weekend stavamo andando bene ma purtroppo non abbiamo azzeccato la qualifica, ed in quella situazione o bisogna avere o una fortuna particolare o una velocità particolare per districarsi dal gruppo e togliersi i piloti di fronte per ambire al podio. Abbiamo fatto un'ottima partenza ma all'inizio non avevo la velocità giusta e sono rimasto molto tempo dietro a Quartararo".
Sei stato molto dietro a Quartararo, ma ci sono stati anche altri sorpassi attorno a te.
"Si, dietro a Fabio mi sono preso tutto il tempo, ma ho visto anche dei sorpassi alla Morbidelli... ma senza Morbidelli - commenta con ironia Franco - Però a Jack Miller nessuno rompe le palle", prosegue con una critica.
Sorpassare in modo pulito non è sempre facile in MotoGP.
"Se sei più veloce del pilota che hai davanti e cerchi il sorpasso perfetto, ci metti molto tempo in più o puoi addirittura non farcela, quindi sono contento di esserci riuscito oggi su Quartararo. Ci sono i punti per sorpassare in maniera pulita, ma in maniera perfetta... perchè non voglio chiamare i miei sorpassi "sporchi", perchè non è vero. Quello che si cerca di dipingere non è sporco, ma se si vuole cercare di prendersi lo spazio, preso per tempo e dando all'avversario tempo di accorgersi della manovra e di avere tempo per dare spazio senza che possa farci più nulla... per fare una cosa del genere si devono allineare alcune cose. Ci vuole un errore ed una prontezza di riflessi particolare. Quartararo in quel giro non è uscito alla grande dalla 14 come faceva sempre ed io sono riuscito ad approfittarne".
Tutta questa discussione attorno al tuo stile di guida ti sta influenzando?
"Ognuno può avere la sua opinione sui miei sorpassi o sul mio modo di correre. Io ovviamente tengo la mia, è il mio modo di correre, sono io. L'unica cosa che modifica questa filosofia è Simon Crafar, e se Simon mi dice che certe manovre sono troppo pericolose o ambiziose secondo lui e non si possono fare, io non le faccio. Secondo me sta facendo un ottimo lavoro e nei suoi giudizi è coerente. La parola che conta per me è la sua, poi gli altri possono commentare come vogliono, siamo in un mondo libero".
Quali sono le aspettative per domani?
"Spero di fare un'altra partenza positiva e muovermi bene nel gruppo".