Un giorno a lungo atteso, diventato finalmente realtà. Toprak Razgatlioglu è tornato lunedì in sella alla Yamaha MotoGP a distanza di due anni da quel famoso test di Jerez. Ovviamente non mancava l’attesa da parte del turco, che per l’occasione ha trovato sul tracciato di Aragon i collaudatori della Casa giapponese, ovvero Augusto Fernandez e Andrea Dovizioso.
Dopo essere salito in sella alla moto per prenderne tutte le misure, il campione della Superbike è sceso in pista attorno alle ore 12 con la Yamaha versione V4. Un pomeriggio sereno ha accolto Toprak, con 18 gradi nell’aria.
Nelle tre ore di tempo a disposizione, il turco ha cercato di prendere fiducia con la MotoGP, iniziando a tracciare la strada da seguire in vista del test di martedì prossimo a Valencia.
Secondo quanto appreso, Toprak ha toccato con la M1 il crono di 1’49”1, più precisamente in 1’49”176, dopo aver realizzato oltre 30 tornate.
Ovviamente fare paragoni è inutili, ma se proprio vogliamo avere un riferimento, in occasione delle FP1 di Aragon, Marc Marquez siglò il tempo di 1’46”974 con la Ducati GP25. Ovviamente le condizioni erano diverse, visto che il GP del Motorland si correva a giugno, dove le temperature erano molto più calde.
Inoltre questo “shakedown”, se così vogliamo chiamarlo, rappresentava una prima presa di contatto per Toprak con l’intento di scoprire la MotoGP e cucirsi su misura la M1.
Infine la questione legata al numero che porterà in pista nel 2026. Come ben sappiamo, il prossimo anno Toprak non potrà più utilizzare il 54, perché questo è già occupato da Fermin Aldeguer. Il campione della Superbike dovrà quindi cambiare e tutti gli indizi portano al numero 7, lo stesso che aveva ai tempi della Yamaha R6 Cup e che utilizzò anche un certo Barry Sheene.