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Marini: “Dopo la caduta ci siamo persi, Bulega? Ha fatto quello che mi aspettavo”

“Avevamo già compromesso la scorsa gara non entrando direttamente in Q2 e non volevo si ripetesse ancora, ma era un momento in cui bisognava spingere per forza. Il nuovo codone? Dà più di feeling al posteriore in ingresso curva”

MotoGP: Marini: “Dopo la caduta ci siamo persi, Bulega? Ha fatto quello che mi aspettavo”

Potevano essere tre le Honda ad accedere direttamente alla Q2 al termine di questo venerdì della MotoGP a Portimao. Invece, Luca Marini ha pagato abbastanza cara la caduta in Curva 13 in cui è incappato nei primi minuti della Prequalifica, restando escluso per circa un decimo dai dieci piloti qualificati di diritto alla seconda fase delle Qualifiche. 

La caduta ha sicuramente complicato la mia giornata - ha ammesso il marchigiano - Non ci voleva, ma era un momento in cui dovevamo tutti spingere per forza, per stare tra i primi dieci già nella prima uscita, perché con il meteo così incerto non si sa mai. Abbiamo perso un po’ di tempo e poi non avevamo ovviamente le gomme, che vanno tenute per la fine, quando la pista migliora. Ci siamo un po’ persi e alla fine sono fuori per un decimo. È stato un peccato. Si poteva fare meglio, visto che le sensazioni erano abbastanza buone stamattina e avevamo fatto un piccolo passo avanti nel pomeriggio. Ci riproviamo domani mattina”. 

Settimo nella sessione mattutina di libere, Marini non può che essere particolarmente deluso per aver mancato una Top 10 che poteva essere ampiamente alla sua portata.

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Abbiamo già compromesso la scorsa gara non entrando direttamente in Q2 e non volevo si ripetesse anche qua, visto che nei Round precedenti, in cui eravamo già in Q2, avevamo portato a casa dei risultati importanti nelle gare - ha spiegato - Ripartiamo di nuovo un po’ più in difficoltà, ma nella Q1 di domani mattina cercheremo di fare meglio che in Malesia”.

Quella per accedere alla Q2 sarà una bella battaglia, ma il portacolori HRC non si tira indietro: “Ci sarà Franco che sarà sicuramente un osso duro per entrare in Q2. Poi, Binder e anche Fabio. La Q1 non è mai facile. Come sempre, ormai”.

Tra i lati positivi di questa prima giornata d’azione in Portogallo sembra però esserci il nuovo codone portato dalla Honda.

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“L’ho demolito? No, è tutto a posto. Sono caduto piano!” ha rassicurato Luca, prima di raccontare come si è trovato con la nuova soluzione: Va meglio in alcune fasi, ma stiamo cercando di lavorare su quella sensazione di ‘galleggiamento’ di cui si lamentano in Honda da tanti anni. Secondo me, con questo aggiornamento si va nella direzione corretta per migliorarlo: quando devi inserire la moto in determinate curve è come se avessi un po’ più di feeling sulla gomma posteriore, che secondo me è ciò che è sempre mancato un po’ alla Honda. Continuerò ad usarlo? Dobbiamo ancora capire e fare più giri con entrambe le moto. Le terremo ancora così: una diversa dall’altra, per fare un po’ di test e per avere un po’ più di informazioni. Ci tenevo a provarlo qui piuttosto che a Valencia, perché questa è una pista dove si possono provare meglio le cose”.

Marini ha concluso la sua analisi riservando una battuta all’esordio di Nicolò Bulega sulla Ducati GP25 dell’infortunato Marc Marquez:Ha fatto quello che mi aspettavo. Alla fine, è andato molto bene”.

Photocredit: Pier Luca Brunetti

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Daniela Piazza