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Honda a un bivio: è vicina a perdere le concessioni

La Casa dell'Ala Dorata, ormai vicina a KTM e Aprilia, potrebbe perdere nel 2026 i suoi bonus, tra cui lo sviluppo libero dei motori e i test con i piloti ufficiali

MotoGP: Honda a un bivio: è vicina a perdere le concessioni

Le concessioni rappresentate da un maggior numero di test stagionali a disposizione (anche con i piloti ufficiali), da 6 wild card e soprattutto dallo sviluppo libero del motore hanno dato una mano importante a Yamaha e Honda. Se nel 2024 erano presenza fissa in fondo allo schieramento, quest’anno le abbiamo viste di sovente battersi in top 10 e talvolta salire sul podio.

In particolare, proprio la Casa dell’Ala Dorata è reduce da un nuovo terzo posto con Joan Mir dopo quello del Giappone. Un risultato agognato e finalmente raggiunto che lo storico manager del team giapponese Alberto Puig ha colto come un segno rassicurante per il futuro. “Honda ha intrapreso la strada giusta e il suo obiettivo è tornato ad essere la vittoria”, ha dichiarato.

Già nella prima parte dell’annata la squadra nipponica aveva dato cenni evidenti di recupero, come a Le Mans quando, davanti al proprio pubblico, Johann Zarco portò al successo la RC213V del team LCR. Una crescita complessiva che ha quindi visto protagonisti il team ufficiale, quanto quello satellite, tanto che, a due round dal termine Honda ha raccolto il 35,95% globale dei punti nella classifica costruttori.

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Ciò significa che avendo raggiunto KTM e Aprilia, presto potrebbe perdere i benefici di cui ha goduto finora. Un bel problema trovandosi in una sorta di limbo in cui pur non essendo più ultima della griglia non ha raggiunto una competitività costante.

Dovesse presentarsi lo scenario del cambio di categoria e del passaggio al segmento C, il marchio di Minato si troverebbe a dover congelare subito i suoi motori in vista del 2026, a rinunciare a parte dei test e a schierare, in questi, solo i collaudatori e non anche i piloti ufficiali. 

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Chiara Rainis