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La petizione di Bautista spacca il paddock: i piloti la votano, le Case la bocciano!

IL CASO – Tutti i piloti tranne Rea hanno votato per togliere la zavorra mentre tutte le Case tranne Ducati l’hanno bocciata. E adesso che succede: quali sono le posizioni di FIM e Dorna? Per Bautista è finita oppure non è detta l’ultima parola?

SBK: La petizione di Bautista spacca il paddock: i piloti la votano, le Case la bocciano!

Il Mondiale Superbike è terminato da meno di due settimane e adesso che i motori si sono spenti a tenere banco è la questione legata alla petizione presentata da Alvaro Bautista alla Superbike Commission, formata da Dorna, FIM e MSMA, ovvero i rappresentanti delle Case.

La questione è ormai ben nota a tutti: circa due anni fa è stata varata la regola riguardante l’introduzione del limite di peso moto+pilota, che ha colpito in pieno lo spagnolo. Bautista si è infatti ritrovato con 6kg di peso in più sulla propria Ducati e tutto ciò lo ha vissuto come una sorta di discriminazione nei suoi confronti.

In questi anni il numero 19 ha fatto sentire più volte la sua voce, mostrando la propria disapprovazione. Nell’ultimo mese ha invece deciso di scendere in campo in prima persona, chiedendo a tutti i piloti del paddock di firmare la petizione a suo favore per togliere tale regola. Tutti i piloti della griglia l’hanno firmata, tranne uno, ovvero Johnny Rea, il quale ha preferito rinviare la propria decisione al termine del round di Jerez.

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Nel momento in cui Bautista ha presentato tale petizione in Superbike Commission, la Dorna ha mostrato una posizione neutrale sulla vicenda, esattamente come la FIM, che ha deciso di aprire un tavolo di confronto con la MSMA. Il messaggio di Dorna e FIM era infatti chiaro: se i rappresentanti delle Case sono tutti d’accordo all’unanimità, possiamo togliere la regola sul peso emanata due anni fa.

Ed ecco che arriva il bello: già, perché nel momento in cui tutti i piloti hanno firmato la petizione a favore di Bautista, a loro volta tutte le Case hanno votato contro l’ex portacolori Aruba!

Yamaha, BMW, Honda, Bimota, Kawasaki hanno infatti messo il veto. L’unica Casa che si è schierata dalla parte di Bautista è stata Ducati, anche se bisogna ricordare che due anni fa, proprio la Casa di Borgo Panigale votò a favore della regola riguardante il peso.

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Alla luce di tutto ciò ci domandiamo: cosa succederà? Bautista vincerà la propria battaglia o è una lotta contro i mulini a vento? Di per sé la questione inerente la petizione di Bautista può spegnersi sul nascere, perché al fine di emanare una regola, serve l’unanimità di tutte le Case, cosa che in questo momento non c’è.

Una cosa però è certa: di quanto accaduto in questa ultima settimana, Dorna è rimasta molto sorpresa della spaccatura avvenuta tra piloti e Case, considerando che i piloti hanno preso una posizione opposta rispetto alle Case stesse da cui percepiscono uno stipendio. Qualcuno ha anche sussurrato: “Fa specie vedere piloti come Toprak firmare la petizione, dopo che in questi ultimi anni si sono sempre schierati contro Bautista e la Ducati”.

Sta di fatto che non è da escludere un tavolo di confronto tra Alvaro Bautista e tutti gli altri piloti, così come Dorna e le Case al fine di capire quale sia realmente la situazione e se tutti quei piloti che hanno votato la petizione sarebbero disposti a confermare nuovamente la propria posizione.

Di certo quanto accaduto è un fatto che rischia di creare un precedente non da poco. Ovviamente nei prossimi giorni torneremo ad approfondire questa vicenda.    

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Riccardo Guglielmetti