Un podio inedito, un Alex Marquez concentro, un Pecco Bagnaia sfortunato, un'Aprilia impalpabile: Sepang ha messo in luce sorprese e conferme prima del ritorno in Europa. In una domenica segnata dal terribile incidente tra Rueda e Dettwiler.
IL BELLO – C’è sempre un Marquez in MotoGp. Con Marc a casa, ci pensa Alex a tenere alto il buon nome della famiglia. Il sabato assicura la doppietta nel Mondiale per i fratelli, la domenica vince la gara. Per anni lo accusano di vivere di gloria riflessa, ma Alex sa brillare anche da solo.
IL BRUTTO – Forse ci aveva abituati troppo bene, ma l’Aprilia vista a Sepang sembra la brutta copia di quella degli ultimi GP. Forse si è presa una settimana di vacanza dopo le recenti fatiche, la aspettiamo a Portimao.

IL CATTIVO – Troppo facile nascondersi dietro la vecchia massima secondo cui lo spettacolo deve sempre andare avanti. A Sepang, è sembrato si sia cercato lo spettacolo a tutti i costi. Buttare i giovani della Moto3 in pista dopo quello che era successo poco prima su quella pista è stato inutile, e forse anche pericoloso. Anche in un modo che vive di velocità a volte bisogna essere capaci di fare un passo indietro.
LA DELUSIONE – Mancava solo una gomma bucata per chiudere la lista nera del 2025. Pecco Bagnaia ha spuntato anche quella casella, ora mancano solo l’invasione di cavallette nel box e la caduta di un meteorite sulla cassa dei ricambi.
LA CONFERMA – Un altro podio per la Honda, da un po’ di fine settimane a questa parte tonica e ringalluzzita. L’unica pecca, è non vedere mai Luca Marini raccogliere i frutti del suo lavoro. Una qualifica storta, una gomma sbagliata, un episodio di gara e sul podio la Honda ci va, ma sempre con qualcun altro.
L’ERRORE – In Indonesia aveva sbagliato la squadra, in Malesia lo ha fatto lui. Ora che è pari e patta, sarebbe meglio che Manuel Gonzalez tornasse a essere il pilota che avevamo imparato a conoscere in inizio stagione. Altrimenti, addio Mondiale.
IL SORPASSO – Un posto per Pedro Acosta ci deve essere sempre. In una MotoGp in cui vincono tutti, lui è l’unico (per il momento) a non riuscirci. Oltre che contro i suoi rivali, deve lottare anche con la sua KTM. Gli diamo almeno questo premio di consolazione.

LA SORPRESA – Chi si rivede, un giapponese sul gradino sul podio della Moto3. Taiyo Furusato è riuscito a vincere al 77° tentativo e ha dato anche3 la prima soddisfazione alla Honda quest’anno. Che sia di buon auspicio.
LA CURIOSITA’ – La Honda è già salita 4 volte sul podio quest’anno, non ci riusciva dal 2021 (quando furono 5 a fine stagione).
IO L’AVEVO DETTO – Venerdì sera Bezzecchi si era ritrovato in Q1: “dovrò trasformarlo in un vantaggio”. Fra il dire e il fare…