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Augusto Fernandez: "La nuova V4 ha del potenziale, ma il processo è lento"

"Ad oggi quando il calo della gomma è maggiore, non si riesce a far lavorare bene la moto in tutti i giri. Anche se il tempo a disposizione per svilupparla non è moltissimo, lo abbiamo, e a novembre sarò già a provare ad Aragon"

MotoGP: Augusto Fernandez: "La nuova V4 ha del potenziale, ma il processo è lento"

Venerdì pomeriggio Fabio Quartararo aveva dichiarato che non aveva bisogno di chiedere ad Augusto Fernandez come stesse andando la nuova V4 perché gli bastava guardarlo in faccia. Diciannovesimo alla bandiera a scacchi, lo spagnolo, non avrà particolarmente sorriso una volta rientrato al box Yamaha, anche se poi, nell’analisi post Sprint, davanti ai media, ha cercato di far emergere i progressi fatti. 

“E’ stata dura, ma un po’ meglio di ieri. Venerdì avevo cercato di concentrarmi meno sui riscontri sul giro e più alle sensazioni. Abbiamo fatto dei passi avanti anche tra le prove libere 2 e le qualifiche intervenendo sull’assetto e successivamente, prima della Sprint, abbiamo effettuato un altro cambiamento nella direzione presa a Misano ed è stato positivo. Quando abbiamo grip, il calo della gomma è lo stesso di San Marino, ma non appena il degrado è maggiore non si riesce più a far lavorare la moto, quindi dobbiamo trovare una soluzione per farla funzionare con più facilità in tutti i giri e non solo in alcuni. In generale stiamo cominciando a crearci una base e a individuare su cosa concentrarci”, ha spiegato tornando poi sulle difficoltà incontrate ieri.

“Eravamo completamente persi. Pur avendo lo stesso assetto di Misano le sensazioni non erano buone. Oggi con un setup ancora diverso il problema si è rivelato lo stesso, dunque, è qualcosa da analizzare. Comunque abbiamo ancora domani quando sarà importante completare i 20 giri e capire cosa fare. Si tratta di un processo lento, ha dovuto ammettere.

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La sensazione è che per arrivare ad una moto completa e pienamente competitiva la strada sia ancora lunga. Ciò malgrado non sono previsti ripensamenti da parte del costruttore sul pensionamento del quattro cilindri . Il mio programma prevede che mi focalizzi sulla V4. Spero di riuscire a semplificare la ricerca dell’assetto così che quandoi piloti ufficiali saliranno in sella martedì per il test di Valencia, possano lavorare su una moto a posto. Il potenziale c’è, ma dobbiamo trovare la chiave. E’ tutto aperto. Credo comunque che questa moto migliorerà. Non abbiamo molto tempo, ma abbastanza. In corrispondenza del round di Portimao io sarò ad Aragon a provare, poi ci saranno i test post Valencia e quindi si andrà al 2026”, ha infine spiegato.

 

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Chiara Rainis