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Morbidelli:"Bulega ha uno stile affascinante in SBK. Me lo godrò anche in MotoGP"

"Se Nicolò verrà a Portimao e Valencia voglio prendermi del tempo per godermelo. Sulla Panigale è un piacere vederlo guidare. Oggi? Bel lavoro, ma in MotoGP può rimescolarsi tutto"; Di Giannantonio: "Un venerdì caotico, ma sono fiducioso. Bel time attack. L'acqua? Fin quando le ginocchia non sono zuppe, è asciutto"

MotoGP: Morbidelli:"Bulega ha uno stile affascinante in SBK. Me lo godrò anche in MotoGP"

Aveva bisogno di una bella giornata in sella alla GP24 dopo “il week-end più difficile della stagione”. A Sepang la giornata non è stata proprio una di quelle da paradiso esotico, tra acquazzoni e pioggerelline fini, ma comunque Franco Morbidelli ha chiuso le pre-qualifiche in settima posizione, centrando l’obiettivo fondamentale della Q2 a soli due millesimi dal compagno di squadra. Di Giannantonio, 6°, è la prima Ducati della giornata. Una buona doppietta, quindi, per il team giallo della VR46. Meno buona, invece, se si assume il punto di vista degli uomini di Borgo Panigale, che anche in Malesia, almeno oggi, fanno i conti con il vuoto lasciato da Marc Marquez.

Abbiamo lavorato tanto oggi, cercando di migliorare il feeling e nel finale ce l’abbiamo fatta attacca il #21 - Questa è la cosa più positiva della giornata, oltre al fatto di essere nei 10. Sono quindi soddisfatto del lavoro fatto in questo venerdì, bisogna continuare a lavorare e megliorare ma siamo partiti molto bene e questo è positivo”.

Oggi in pista non è mai sembrata essere eccezionale a livello di grip, tra lo sporco, l’acquazzone del mattino e la pioggerellina del pomeriggio. Quanto influiscono condizioni come queste sul lavoro?
“Sicuramente il programma di lavoro è stato molto ridotto rispetto al solito. Bisognerà far contare quei pochi giri che sono stati fatti oggi, anche se alla fine non sono stati nemmeno pochissimi”.

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Ma secondo te, quanto è realistica la classifica delle pre-qualifiche? Ti aspetti rimescolamenti domani?
La MotoGP, a parte Marquez, ci ha sempre abituato a dei rimescolamenti, stiamo a vedere”.

Ducati ha confermato il test di Bulega a Jerez e la volontà è quella di schierare Nicolò a Portimao e Valencia. Che ne pensi?
“Nicolò se lo merita. Ha fatto un grandissimo anno. È veramente un piacere vederlo guidare sulla Panigale e sono molto ansioso di vederlo sulla Desmosedici. Sarà bello perché il suo stile di guida è molto affascinante. Sicuramente non potrò concentrarmi troppo su “Bubi” e la sua guida, ma mi prenderò del tempo per godermelo perché è un pilota che guida veramente bene”.

Di Giannantonio: "Fin quando le ginocchia non si bagnano, è asciutto"

Come detto, il romano oggi è stata la migliore delle Ducati in pista, proseguendo sulla scia di quanto fatto in Australia. Il meteo e la situazione caotica della Practice non gli hanno permesso di farsi un’idea precisissima su diverse cose, come ad esempio il passo gara, ma comunque si è detto contento del time attack e fiducioso per il prosieguo del fine settimana.

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Sono contento perché stamattina il feeling non era granché, ma abbiamo compreso abbastanza presto il problema e lo abbiamo arginato tornando veloci nelle prequalifiche. Le gomme erano diverse, ma a parte quello il feeling con la moto è stato completamente diverso. Il turno è stato un po' caotico per via del meteo. Quando sono entrato in pista per l’ultimo run mi è venuto in mente Mugello 2022 quando il mio coach mi disse “fino a quando non hai le ginocchia bagnate dalla pioggia, vuol dire che è asciutto”. Io mi sono fidato di lui e ho fatto un giro molto buono. Sono realistico, un 58.0 non è il record della pista, dobbiamo ancora lavorare molto, ma per oggi va bene, abbiamo centrato l’obiettivo di giornata”, dice il romano riferendosi alle Q2.

Hai avuto confidenza nel time attack?
“Abbiamo fatto un giro nel time attack anche se Il nostro set-up ci sta facendo soffrire ancora un po'. Il mio obiettivo per domani è la prima fila e sono fiducioso di riuscire a centrarla”.

E invece per la distanza gara ti sei fatto un’idea?
“Non abbiamo fatto tanti giri con la stessa gomma. Questa mattina abbiamo usato la media ma l’asfalto era molto sporco e non c’era grip. E’ ancora difficile da dire, ma la soft che la Michelin ha portato quest’anno è troppo morbida per la lunga distanza. Dobbiamo aspettare domani per capire meglio”.

Oggi chi hai visto meglio in ottica passo?
“Le Honda sono andate molto bene, Franco ha fatto un ottimo lavoro, Aldeguer è stato forte sul passo. Ma da una sessione all’altra possono cambiare tante cose anche perché in MotoGP ci sono i migliori ingegneri che lavorano per i piloti. Al momento i piloti che sono riusciti a stare in top10 non sono quelli che hanno il miglior passo”.

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Gianluigi Mazza