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Gran Premio d'Indonesia: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Ducati pesca il jolly Aldeguer nella sua peggiore domenica con Marquez in infermeria e Bagnaia di nuovo perso. Intanto Rueda festeggia

MotoGP: Gran Premio d'Indonesia: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Serve una giornata al mare. Per festeggiare una vittoria o un titolo mondiale. Per dimenticare un errore, non pensare a un altro viaggio in ospedale, ritrovare un po’ di serenità. Una giornata al mare, dopo il GP d’Indonesia, serve a tutti: Aldeguer, Rueda, Bezzecchi, Marquez e Bagnaia.

IL BELLO – Anche quando il banco sembra dovere vincere, Ducati tira sempre una carta fuori dal suo mazzo. Il jolly di Mandalika ha il viso di Fermin Aldeguer, che per una domenica si è scordato di essere un debuttante e ha corso da campione. La cura Gresini ha funzionato ancora una volta. Bravo lui, bravi loro.

IL BRUTTO – Dalla festa giapponese ai musi lunghi indonesiani, tutto in una manciata di giorni. Ducati ha vinto tutto quest’anno, ma non può sorridere. Non può con Marquez in infermeria e Bagnaia un’altra volta perso. I colpi di scena di solito piacciono, ma così è un po’ troppo.

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IL CATTIVO – Avrebbe potuto esserlo Marc Marquez, che invece sulla via di Lombok ha scoperto l’atarassia. Pure a un bonzo sarebbero girate dopo essere stato falciato da Bezzecchi, ma lo spagnolo ha predicato la pace. Il che non toglie che Marco vada dietro alla lavagna, in ginocchio sui ceci, eccetera eccetera eccetera.

LA DELUSIONE – Non dire podio se non ce l’hai nel sacco. Sembrava la volta giusta, invece Luca Marini dovrà aspettare ancora. Peccato perché lo meriterebbe, arriverà.

LA CONFERMA – Non stupisce con effetti speciale, fa sembrare facile anche ciò che è difficile e, naturalmente, vince. Tanto. José Antonio Rueda ha ora sulla testa la corona di campione del mondo, ma sembra solo l’inizio. Il ragazzo ha polso e cervello, due qualità che portano lontano.

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L’ERRORE – Il motociclismo è uno sport individuale, finché non è la squadra a sbagliare. Il pasticcio con il software della centralina di Manu Gonzalez potrebbe costare caro, perfino un Mondiale. Mica poco.

IL SORPASSO – Non ci siamo dimenticati di Pedro Acosta, sarebbe difficile farlo. Il ragazzaccio ha messo la testa a posto, ma non ha perso il suo talento. Se volete un po’ di spettacolo, tenete gli occhi su di lui.

LA SORPRESA – Due italiani sul podio in Moto3 non si vedevano da un paio d’anni. Ora che sono stati tolti i tricolori dall’armadio, sarebbe bene non fare loro prendere altra polvere. Luca Lunetta e Guido Pini, contiamo su di voi.

LA CURIOSITA’ – Sull’isola di Lombok Marc Marquez non ha mai visto il traguardo di una gara la domenica. Per le vacanze meglio scegliere la montagna.

IO L’AVEVO DETTO – Dall’Igna convinto dopo il GP del Giappone: “siamo riusciti a rimettere tutto al giusto posto”. Non proprio tutto, Gigi.

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Matteo Aglio